Alzheimer, nasce un’associazione
L’iniziativa è stata presentata in Comune. L’obiettivo è quello di aiutare i malati e le loro famiglie
NUORO. In Italia oltre un milione di persone soffrono di demenza e circa il 60 per cento sono affetti da Alzheimer. In provincia di Nuoro, nel 2013, sono stati oltre mille i casi di demenza e 600 hanno riguardato malati di Alzheimer. Dal 14 novembre si è costituita in città l’associazione Alzheimer, voluta fortemente da alcuni familiari di pazienti affetti da questa patologia.
L’associazione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sala consiliare del comune di Nuoro e alla quale ha preso parte il sindaco Alessandro Bianchi. «Il nostro vuole essere un segnale di attenzione – ha detto il sindaco – verso una associazione che si occupa di una problematica seria che interessa tante famiglie. Abbiamo a disposizione una struttura dedicata e dalle eventuali iniziative che l’associazione vorrà porre in essere si potranno sviluppare indirizzi nuovi».
Ringraziamenti all’associazione e spirito di collaborazione anche nell’intervento dell’assessore ai servizi sociali, Mario Angioi.
La presidente dell’associazione, Salvatora Conchedda, ha ricordato come molte famiglie abbiano bisogno di aiuto per affrontare i tanti disagi causati da questa malattia. «Purtroppo questa patologia è in costante aumento – ha aggiunto – La nostra associazione intende collaborare con tutte le altre associazioni e coinvolgere il territorio per avere un punto di riferimento in tutti i paesi. Inoltre è nostra intenzione, nel 2015, realizzare un convegno specifico rivolto ai familiari e ai professionisti, medici psicologici, infermieri, assistenti sociali e operatori socio-sanitari. Vogliamo essere di stimolo per tutti».
Ad affiancare l’associazione Alzheimer c’è anche il comitato di quartiere Nugoro Nobu.
«Vorremmo migliorare la qualità della vita nel nostro quartiere – ha detto la portavoce Giovanna Marras – e per questo abbiamo inteso affiancare l’associazione. Nel nostro quartiere c’è il “Giardino Alzheimer”, una struttura sensoriale del cui utilizzo in questi anni siamo orgogliosi. Intendiamo essere di stimolo perché possa diventare un luogo di terapia per i malati e di supporto per le famiglie».
«Vogliamo far conoscere un problema spesso sottovalutato – ha detto Attilio Gabbas – Per l’Alzheimer si può parlare di una vera e propria epidemia che colpisce i paesi industrializzati, dove è più sviluppato l’indice di vecchiaia. Occorre affrontare questa malattia senza paura, con diagnosi e prevenzione».
Parole di attenzione sono arrivate anche da parte di Salvatore Porcu, coordinatore di Cittadinanza Attiva che affianca la neo nata associazione. «Ci siamo affiancati all’associazione con l’intento di dare piena collaborazione in questo cammino che non sarà facile, ma che intendiamo percorrere con grande partecipazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
