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Nuoro

MacFormaggi, il nuovo caseificio di Tossilo

di Piero Marongiu
MacFormaggi, il nuovo caseificio di Tossilo

Oggi l’inaugurazione dello stabilimento. Il fondatore Gavino Guiso: «Sarà una bellissima sfida»

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MACOMER. Tra le tante notizie riferite ad aziende costrette a chiudere a causa della crisi economica che ha colpito tutti i settori produttivi sardi e che da anni sta desertificando l’area industriale di Tossilo, poter scrivere di un’attività imprenditoriale che nasce rappresenta un fatto quasi eccezionale.

Sfidando tutti gli indicatori che sconsiglierebbero chiunque dal lanciarsi in avventure imprenditoriali, Gavino Guiso, noto imprenditore macomerese impegnato nel settore dei prodotti surgelati, insieme a Luciano Sogos, esperto di commercio internazionale con esperienze nel settore caseario, ha deciso di investire nell’area di Tossilo, aprendo un nuovo caseificio, che è stato chiamato “Mac Formaggi”, dove “Mac” sta per Macomer. «Un modo per evidenziare l’amore per la nostra città – dice Guiso – . Poi, per me che sono uno sportivo, si tratta di una nuova sfida. E come tutte le sfide, questa mi stimola parecchio». Non si tratterà di un caseificio tradizionale, però, quello che sarà inaugurato questa mattina a Tossilo. «È vero – prosegue Guiso – non produrremo il famoso pecorino romano ma ci orienteremo su altri tipi di pecorino, quelli più classici da commercializzare nei punti specializzati». La MacFormaggi, si propone di offrire prodotti di alta qualità, destinati ai mercati più qualificati. «La nostra azienda – dice Guiso – nasce con l’intento di portare il nome di Macomer più lontano possibile, attraverso una produzione casearia capace di eccellere in qualità e innovazione. I migliori consulenti esterni, l’istituto Bonassai e l’università di Sassari diventeranno nel tempo gli interlocutori naturali. Lo strumento della rete d’imprese sarà uno degli strumenti usati per superare i limiti dimensionali». La nuova struttura, nata in uno dei tanti capannoni dismessi nell’area di Tossilo, inizialmente impiegherà cinque unità lavorative specializzate e con esperienza nel settore della produzione casearia, che potrebbero aumentare entro breve tempo.

Cinque nuovi impiegati, nel mare impetuoso e incerto costituito dalla disoccupazione macomerese, rappresentano una speranza per il futuro. «La nostra produzione – conclude Guiso – si concentrerà, oltre che su alcuni formaggi classici, anche su prodotti destinati a un mercato di nicchia, ad iniziare dai formaggi “muffettati” e farciti». Guiso è un imprenditore puro mentre Sogos conosce bene i mercati internazionali di riferimento. (pi. maro.)

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