Siniscola, esplode la rabbia contro i partiti e i sindacati
Il comitato Cittadini attivi prende le distanze dai politici e dalle associazioni «Il nostro corteo di protesta è dovuto soltanto all’esasperazione per la crisi»
SINISCOLA. Strumentalizzazioni? No, grazie. Il comitato Cittadini attivi di Siniscola ci tiene a puntualizzare la propria posizione sulle manifestazioni di protesta contro la crisi economica e le tasse che si sono tenute nelle scorse settimane, culminate col corteo lungo le strade e la partecipazione massiccia al consiglio comunale convocato in via straordinaria nella palestra del centro giovanile.
«Si tratta di azioni concrete che hanno portato popolazione e imprenditori a manifestare insieme la sofferenza di tutto il tessuto sociale ed economico del territorio – scrive il comitato in un documento – in particolare per l’elevata pressione fiscale che sta togliendo ossigeno alle varie attività imprenditoriali e creando disagio ai cittadini di Siniscola in questo momento di grave crisi economica. Verso chi vuole approfittare del consenso che si è creato prendendosi meriti che non gli spettano, noi del comitato Cittadini attivi di Siniscola prendiamo le distanze». L’elenco è accurato. «Vedi partiti politici che sembrano essersi improvvisamente svegliati dal torpore creatosi dopo le elezioni – prosegue il comunicato – ricordandosi solo ora delle problematiche del territorio e del disagio in cui vivono i cittadini. Vedi le varie rappresentanze delle associazioni di categoria, il cui compito sarebbe quello di rappresentare gli imprenditori ma che non hanno saputo tutelare i loro iscritti quando si è discusso in consiglio comunale sulle tariffe della raccolta differenziata. Vedi le varie sigle sindacali, che al paventato mormorio di possibili licenziamenti non hanno preso posizione, né hanno fatto sentire la loro voce, come se la questione non fosse di loro interesse. Da queste figure il nostro comitato prende le distanze. Troppo facile, infatti, salire sul carro del vincitore una volta finita la battaglia». «Se ci siamo esposti – prosegue il comitato – non è per preparare terreni a futuri scenari politici o creare un altro soggetto o lista per le elezioni. Ci sono nella scena politica del paese già troppe sigle e movimenti che nella loro variegata frammentazione hanno in parte la responsabilità per la situazione creatasi. I nostri obiettivi restano quelli di vigilare attentamente sugli impegni presi dal sindaco sui cinque punti del documento programmatico messo agli atti. Il nostro comitato – conclude la nota – non farà ciò che non è di sua competenza né si presterà a strumentalizzazioni, compromessi o favoritismi».
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