Intermare, le speranze per il 2016
Stefano Cao nominato amministratore delegato della Saipem
All’Intermare fabrication yard di Arbatax, uno dei cantieri operativi Saipem nel mondo, si spera possa presto giungere una commessa: quella attuale, relativa a dei serbatoi sarà completata entro i primo giorni di febbraio 2016.
Ieri sera si è saputo che il consiglio di amministrazione della Saipem, eletto poche ore prima dall’assemblea degli azionisti– che ha approvato il bilancio di esercizio 2014, che chiude con un utile netto di 70,35 milioni di euro – ha nominato Stefano Cao amministratore delegato. Al nuovo presidente, Paolo Andrea Colombo, il cda ha attribuito il compito di concorrere con l’ad, tra l’altro, alla formulazione al cda delle proposte relative a operazione straordinarie sul capitale della società e di rifinanziamento complessivo del debito. Dalla lettura del libro soci conferme sui principali azionisti, con l’Eni al 42,9 per cento del capitale sociale, Dodge & Cox all’11,91 per cento e Peoplès Bank of China al 2,03 per cento. «La Saipem – ha detto l’amministratore delegato uscente Umberto Vergine a margine dell’assembla che ha concluso la sua esperienza alla guida della stessa società – si appoggia su basi molto solide, che sono quelle basi storiche che devono continuare ad essere alimentate e a crescere ancora. I risultati vanno nella giusta direzione». Vergine ha proseguito: «Internamente la società è coesa e motivatissima. Tutti volevano superare i problemi del 2013 nel più breve tempo possibile, c’è stato un impegno notevolissimo di tutta la società. Oggi la Saipem è fatta da 50mila persone molto determinate, c’è molto orgoglio nel veder la Saipem raddrizzare la schiena. «Se la società non ha malattie serie si manifesta nei risultati e sul debito e noi l’abbiamo visto sui conti del 2014 e del primo trimestre del 2015» .(l.cu.)
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