Mamoiada punta sulla sicurezza
Il Comune avvia la procedura per l’approvazione del piano di protezione civile
MAMOIADA. Il Comune avvia la procedura per l’approvazione del piano di protezione civile. Il documento, indispensabile per garantire la sicurezza e la protezione del paese, contempla l’adeguamento alle disposizioni relative all’assetto idrogeologico, individuando le aree dell’abitato particolarmente esposte ai rischi relativi, rispetto alle quali vengono indicate le soluzioni volte a prevenire il verificarsi di tali criticità. In questo modo, saranno messi in campo, insomma, gli strumenti urbanistici necessari per salvaguardare l’abitato e quelle zone, che risultano più vulnerabili ad ipotesi di dissesto o a fenomeni alluvionali.
“Si tratta, in buona sostanza - spiega il sindaco di Mamoiada Graziano Deiana - di uno strumento di buonsenso, capace di trovare soluzioni e dare risposte immediate all’esigenza di maggiore sicurezza a favore dei cittadini e dell’abitato. Il piano di protezione civile, dunque -prosegue Deiana - non rappresenta una enumerazione di vincoli restrittivi ma una sorta di sguardo al passato, che ci contente di valorizzare l’antico e naturale assetto del nostro borgo, consolidatosi nel corso dei secoli”. Si tiene fede, pertanto, alla risalente organizzazione dell’agglomerato urbano, senza sconvolgimenti e modifiche invasive, che rischiano di compromettere l’incolumità del centro barba ricino. Un capitolo a parte andrà dedicato successivamente a quegli interventi cosiddetti di mitigazione, da realizzare in prossimità dei corsi d’acqua. Tali interventi si rendono necessari e urgenti, al fine di fornire degli appianamenti concreti alle cause sconsiderate, purtroppo diffuse, dei notevoli e ingenti danni, da addebitare alla all’irrazionalità umana, spesso sconsiderata. L’obiettivo annunciato dell’azione posta in essere dall’esecutivo mamoiadino, d’altra parte, è quello di dettare le linee guida in materia di tutela della vita, degli insediamenti e dell’ambiente, di fronte al possibile verificarsi di eventi calamitosi, che colpiscano le popolazioni locali. Soprattutto alla luce di episodi recenti, come l’alluvione del 2013, l’esigenza di una pianificazione delle attività da porre in essere diventa, allora, non più rinviabile e pone l’accento sul relativo raccordo multilivello tra i soggetti istituzionali coinvolti, sulla costruzione di una cabina di regia e sul coordinamento fra le parti protagoniste di un assetto sinergico. L’informazione dei cittadini, infine, costituirà uno degli aspetti prioritari di un programma, che non avrebbe alcun significato, se privo dell’apporto della popolazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
