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Attentato, indagini e perizie per la bomba di via Umberto

TORTOLI. Proseguono le indagini degli agenti del commissariato di Ps, coordinati dal dirigente Riccardo Signorelli, per cercare di scoprire gli autori dell’attentato compiuto domenica mattina,...

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TORTOLI. Proseguono le indagini degli agenti del commissariato di Ps, coordinati dal dirigente Riccardo Signorelli, per cercare di scoprire gli autori dell’attentato compiuto domenica mattina, intorno alle ore 8:45, in un palazzo in ristrutturazione e ricostruzione che si trova proprio di fronte alla sede municipale, nella via Umberto. Il caseggiato è di proprietà delle cugine Lara e Dilva Depau, rispettivamente fotografa e architetto. I lavori sono portati avanti dalla locale impresa Rossano Deiana. Il rudimentale ordigno (di scarso potenziale, confezionato con polvere pirica), è stato piazzato nella parte del caseggiato ubicata in via Iglesias, stretta viuzza che si affaccia nella centrale via Umberto, all'interno di una delle finestre (mancano gli infissi) L'ordigno era composto da un tubo dello stesso tipo di quello che viene utilizzato per portare il gas da città nelle abitazioni. Era lungo 30 centimetri e largo un pollice. Ignoti lo hanno riempito di polvere pirica e collegato a una miccia a lenta combustione. L'esplosione, che è stata avvertita in maniera chiara in diverse zone di Tortolì, ha fatto molto fumo ma nessun danno, perché mancano gli infissi: si sono registrate solo delle schegge nei muri grezzi della costruzione. (l.cu.)

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