Sono 284 i soci che attendono una risposta
La soluzione del caso S’ena e sa chitta è a portata di mano, e sarebbe un errore farsela sfuggire ora che la cooperativa dei proprietari del villaggio, il Comune di Siniscola e Abbanoa hanno...
La soluzione del caso S’ena e sa chitta è a portata di mano, e sarebbe un errore farsela sfuggire ora che la cooperativa dei proprietari del villaggio, il Comune di Siniscola e Abbanoa hanno raggiunto un accordo . Nell’aprile scorso la coop ha deciso di cedere al Comune le opere realizzate a proprie spese nell’arco di quasi quarant’anni. E ha stabilito di sciogliersi subito dopo, così che il villaggio diventi a tutti gli effetti una zona turistica pubblica, come in effetti è stata nel corso di questi anni: alla coop non è mai venuto in mente di recintare l’area, all’interno della quale la circolazione è sempre stata libera. Salvatore Pala, presidente della coop, e gli altri membri del direttivo, hanno faticato per trovare una soluzione che mettesse d’accordo i 284 soci del villaggio (tra cui 25 residenti) , e poi hanno avuto un interlocutore privilegiato nel nuovo amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, nominato nel giugno scorso, per arrivare a una transazione che mettesse fine all’annosa controversia sull’acqua non pagata per anni (un’utenza generale che veniva ripartita tra i soci che versavano regolarmente le quote alla coop in base a propri contatori interni). (p.me.)
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