La Nuova Sardegna

Nuoro

A notte fonda il blitz in Comune

di Pier Luigi Piredda
A notte fonda il blitz in Comune

Il sindaco Andrea Soddu subito in municipio dopo l’elezione Il segretario cittadino del Partito democratico si è dimesso

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NUORO. I festeggiamenti sono andati avanti per tutta la notte. Una festa di popolo. Un entusiasmo esploso poco dopo la mezzanotte quando da tutte le sezioni della città l’esito dello spoglio era quasi sempre lo stesso: Andrea Soddu avanti con il doppio delle preferenze rispetto al sindaco uscente Sandro Bianchi. Che intorno a mezzanotte e mezza, quando ha capito che ormai la partita era persa, ha fatto un gesto di grande sensibilità e correttezza politica che si vede molto raramente: ha telefonato al suo avversario per fargli i complimenti per l’elezione. Solo in quel momento, nel bunker di via Lamarmora, dove Andrea Soddu aveva stabilito il suo quartier generale, è esplosa la gioia. Abbracci e tifo da stadio per il nuovo sindaco che ha abbracciato la moglie e poi si è lasciato stritolare dall’affetto degli amici e dei sostenitori, che ci avevano sempre creduto fin da quando avevano cominciato la grande avventura politica. «La nostra è stata una sfida tra due modelli, due stili e credo che il valore comunicativo del nostro slogan “Davide contro Golia”, che si è contrapposto al lamentoso “Tutta colpa di Bianchi”, sia stato percepito dai nuoresi – ha spiegato Stefano Flamini, uno dei più convinti sostenitori del neo sindaco –. Ed è stato decisivo per ribaltare i valori in campo».

Parole e slogan cantati a squarciagola fino a quando il nuovo sindaco Andrea Soddu con un manipolo di sostenitori è partito alla volta del Comune. A notte fonda, il nuovo padrone del palazzo di via Dante si è presentato all’ingresso e ha cominciato a stringere mani ai dipendenti. Si è fermato a parlare qualche minuto con i funzionari ancora impegnati nelle operazioni elettorali e poi si è diretto verso l’aula consiliare. Una prima emozionata presa di possesso di quella che per i prossimi cinque anni sarà la sua seconda casa, dove dovrà esaminare i problemi della città, cercando le soluzioni e ascoltare le istanze dei nuoresi. Quelle stesse che ha sentito durante la campagna elettorale. Poi, il rientro alla base e altre feste: avvolto con la bandiera della Nuorese ha abbracciato il presidente Michele Artedino, suo grande sostenitore, che ha confermato l’impegno con la squadra e manifestato l’intenzione di tentare la scalata in LegaPro.

Musi lunghi e silenzio dall’altra parte della barricata. Sandro Bianchi ha incassato la sconfitta con la consueta classe. Complimenti sinceri all’avversario, parole misurate e analisi del voto e della sconfitta rimandate a momenti migliori. Ma è chiaro che la resa dei conti all’interno dei Partito democratico non è troppo lontana. Lui in questo mese e mezzo di passione ha provato a ricucire situazioni al limite della sopportabilità umana. Da quando aveva deciso di scendere nuovamente in campo, dopo mille tentennamenti più che giustificati, Sandro Bianchi ha lavorato per ricucire le lacerazioni del suo partito. Ci era quasi riuscito, ma alla fine si è dovuto arrendere alla crudeltà dei numeri. La sua sconfitta è stata determinata dalla disfatta del Partito democratico. Troppo diviso e troppo presuntuoso. «È vero – ha spiegato senza cercare scappatoie il segretario cittadino Francesco Manca –. Il risultato elettorale è chiaro e indiscutibile. A questo punto mi sembra giusto che, così come mi sono preso le responsabilità di determinate scelte, mi prenda anche le responsabilità della sconfitta. Senza indugio, mi dimetto immediatamente dall’incarico di segretario per consentire al partito una necessaria e serena fase di riflessione che dovrà portare il centrosinistra a ricostruire con umiltà e dialogo il rapporto di fiducia con i nuoresi».

Poi, nel corso della giornata sono arrivate le analisi degli avversari. «Complimenti ad Andrea Soddu e in bocca al lupo a lui e alla sua coalizione per i prossimi cinque anni di amministrazione – ha detto Pierluigi Saiu, che con le sue due liste innovative ha raccolto il 12 per cento dei consensi –. La volontà dei nuoresi si è espressa in modo chiaro. È stata premiata la voglia di cambiamento, che il centrosinistra non ha saputo cogliere e che il centrodestra, invece, ha ignorato. Gli sconfitti di queste elezioni sono, da una parte e dall'altra: i vecchi padroni della politica cittadina. Si apre una nuova fase in cui occorre che ognuno sappia interpretare al meglio il proprio compito. Ci rimboccheremo le maniche e lavoreremo per la nostra città».

«I nuoresi hanno scelto il nuovo sindaco e il Movimento CinqueStelle, promotore della democrazia partecipativa, augura a Soddu buon laboro per il bene di Nuoro – ha detto Tore Lai forte del 12 per cento –. Siamo usciti dalle elezioni con il cuore e le mani libere e chi vuole una politica nuova troverà in noi positivi collaboratori. Il nuovo è tutto da venire».

Infine, la lista civica Idea Comune: «Auspichiamo che con questo risultato sia iniziata una nuova fase politica per Nuoro, una stagione di attenzione per la città e per i suoi problemi veri. Ora speriamo che siano messe a tacere tutte le voci e le insinuazioni che intendevano screditarci: la coerenza è il primo motto di Idea Comune».

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