La Nuova Sardegna

Nuoro

emergenza idrica

Silanus, nasce un comitato contro Abbanoa

SILANUS. Cresce il numero dei cittadini scontenti del servizio reso dal gestore idrico e si moltiplicano i comitati anti-Abbanoa. L’ultimo vedrà la luce oggi a Silanus, dove per le ore 19 nel...

25 giugno 2015
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SILANUS. Cresce il numero dei cittadini scontenti del servizio reso dal gestore idrico e si moltiplicano i comitati anti-Abbanoa. L’ultimo vedrà la luce oggi a Silanus, dove per le ore 19 nel salone del Montegranatico si terrà un’assemblea durante la quale si cercherà di mettere insieme un fronte che non sarà solo di protesta. Nel comunicato diffuso dai promotori dell’iniziativa si parla di «assemblea spontanea autoconvocata dai cittadini silanesi esasperati dall’assenza di risposte e dal persistere dei disservizi e dall’applicazione di tariffe ingiuste e illegittime da parte di Abbanoa». L’esasperazione è alimentata dall’acqua non potabile erogata per mesi, acqua che viene fatturata come fosse di qualità. «Un qualsiasi commerciante che vende un prodotto nocivo – è il commento di molti – finirebbe in galera per molto meno, mentre Abbanoa ha erogato a lungo acqua con i parametri fuori legge e non è successo nulla, anzi se la fa pagare come se fosse buona». È anche per questo che i promotori dell’iniziativa, con una metatesi delle ultime tre lettere della ragione sociale del gestore idrico, l’hanno chiamata provocatoriamente “Abba-ona” (acqua buona), ben sapendo che la qualità non è delle migliori. «Da parte dei cittadini – si legge nel ancora nel comunicato – vi è tutta la volontà di fare la propria parte e il proprio dovere non sprecando l’acqua potabile e pagandone puntualmente i consumi e la qualità inclusi gli oneri di depurazione, che per inciso i silanesi pagano dal 2007 pur essendo certificato che il depuratore non ha mai funzionato secondo quanto previsto dalla normativa».

Un incontro tenuto diversi mesi fa con i rappresentanti di Abbanoa non ha prodotto nessun risultato. A Silanus l’oggetto del contendere è la mancata depurazione e l’impropria fatturazione pluriennale degli oneri in bolletta e nella ciclica e prolungata indisponibilità dell’acqua potabile, che viene fatturata allo stesso prezzo anche quando per interi mesi non è utilizzabile per bere e per preparare cibo e bevande perché nociva per la salute. L’obiettivo è di costituire un comitato che si raccorderà con gli altri comitati sardi per intraprendere tutte le azioni necessarie per inchiodare Abbanoa alle sue responsabilità e creare un movimento regionale che si allarga a macchia d’olio e che non potrà essere ignorato. (t.g.t.)

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