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Nuoro

l’omicidio di fonni

Stefano Maloccu sceglie di non rispondere al giudice

Stefano Maloccu sceglie di non rispondere al giudice

NUORO. Dopo aver parlato ininterrottamente per alcune ore nell’immediatezza della spietata esecuzione, Stefano Maloccu, 73 anni, il pensionato che martedì sera nel centro di Fonni ha ucciso a sangue...

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NUORO. Dopo aver parlato ininterrottamente per alcune ore nell’immediatezza della spietata esecuzione, Stefano Maloccu, 73 anni, il pensionato che martedì sera nel centro di Fonni ha ucciso a sangue freddo il compaesano Mario Tronci, ha scelto la strategia difensiva del silenzio. Interrogato in carcere dal giudice delle indagini preliminari, Claudio Cozzella, l’anziano ex armaiolo, assistito dall’avvocato Ubio Dolfi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Silenzio assoluto. Al termine dell’interrogatorio di garanzia, il suo difensore ha presentato un’istanza nella quale ha sollecitato l’attenuazione delle misure cautelari con la concessione di arresti domiciliari a casa di qualche parente “non essendoci particolari esigenze per la detenzione in carcere dell’anziano ex armaiolo ed essendo l’episodio ormai cristallizzato”. “Anchedda”, questo il soprannome dell’assassino, non ha confermato una sola parola di quanto aveva riferito dopo il delitto, nella caserma della polizia stradale di Fonni, prima dell’arrivo del suo difensore, l’avvocato Ubio Dolfi. Poi, si è all’improvviso trincerato in un silenzio impenetrabile, come era solito fare, ricordano i compaesani, nei suoi momenti di crisi personale.

Era stata un’esecuzione spietata, studiata nei minimi particolari, quella di Mario Tronci, 65 anni, noto imprenditore di Fonni che per una trentina di anni aveva gestito lo storico Caffè Roma ex Bar Silvio in via Roma a Sassari, dov’era residente e dove oggi alle ore 15 nella chiesa di San Giuseppe saranno celebrati i funerali. Era tornato in paese per la festa e per stare con i fratelli. Martedì era andato a vedere a che punto fossero i lavori per la divisione di quel garage di via Bresciani che da qualche decennio era motivo di contrasto con il compaesano Stefano Maloccu e che di recente era stato restituito ai Tronci con una sentenza del tribunale.

Quando stava risalendo via Parrocchia per rientrare nella casa di famiglia, Mario Tronci era stato colpito da due colpi di pistola alla testa e a una spalla. Sparati a bruciapelo da Stefano Maloccu che poi era rientrato in casa e aveva aspettato l’arrivo degli agenti. (plp)

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