«Andiamo a casa, non siamo capaci»
Sarule, la proposta-choc è di un esponente dell’opposizione scaturita dopo l’ultima bolgia in consiglio comunale
SARULE. «Oggi abbiamo dimostrato che non siamo in grado di amministrare questo Comune: noi dell’opposizione perché un centinaio di elettori non ci hanno creduto abbastanza, loro della maggioranza perché ormai hanno perso la fiducia anche e soprattutto dei loro sostenitori. La soluzione pacifica e migliore per la nostra comunità sarebbe che ci tenessimo per mano e andassimo tutti a casa». Questa l’amara riflessione di Franco Bertocchi, capogruppo dell’opposizione consiliare a Sarule, dopo l’ultimo consiglio comunale trasformatosi in una bolgia a causa di diverse questioni che hanno accesso gli animi, sia tra i consiglieri sia tra la folla presente.
Prima pietra del contendere è stata la questione degli spettacoli tenutisi nei giorni scorsi, che avrebbero creato uno scontro tra la maggioranza guidata dal sindaco Mariangela Barca e gli organizzatori. Da “Sarule got talent” al motoraduno, secondo gli organizzatori vi sarebbero stati problemi con la maggioranza e con gli uffici comunali per le autorizzazioni. A seguire poi, la voce, non confermata, di una denuncia presentata dagli amministratori per atti osceni: durante il motoraduno, alcune biker si sarebbero lasciate andare a balletti disinibiti, culminati con spogliarelli. Fatti smentiti dagli organizzatori, che però lamentano l’esistenza di una denuncia penale.
Dai banchi dell’opposizione si è quindi alzata la voce dei consiglieri di minoranza che hanno chiesto conto al sindaco della mancata istituzione delle commissioni. «E’ da due anni che ne chiedo l’istituzione – dice Franco Bertocchi – anche per evitare contese sugli eventi organizzati in paese. Non si può andare avanti senza un canale di mediazione e informazione».
Altro argomento del contendere è stata la perdita del finanziamento per le attività estive dedicate ai bambini; in un rimbalzo di accuse, parrebbe che un sovvenzionamento di 50.000,00 euro sia stato perso dal comune; niente lavoro per gli educatori e bimbi senza iniziative in loco. La maggioranza ha però sottolineato che i bimbi potranno rivolgersi ai comuni vicini, con costi simbolici.
Altro scambio al vetriolo ha riguardato il consigliere Rossana Ladu col vice sindaco Virdis sulla questione delle opere pubbliche che, secondo l’opposizione, sarebbero ferme. «Da quanto è emerso- conclude Franco Bertocchi- dobbiamo trarre precise conclusioni su cosa riusciremo a dare al paese. Le dimissioni generali sarebbero un atto doveroso nei confronti della comunità».
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