La Nuova Sardegna

Nuoro

Il sindaco: «Puc ancora sotto esame»

di Lamberto Cugudda
Il sindaco: «Puc ancora sotto esame»

La Regione aveva rinviato il documento al Comune. Cannas spiega: «Adesso valuteremo con attenzione come procedere»

2 MINUTI DI LETTURA





«Stiamo completando il lavoro di approfondimento sul documento inviatoci dalla Regione il 28 maggio. E stiamo facendo approfondimenti in modo particolare da un punto di vista tecnico e legale. Si sta quindi applicando il Puc approvato, rilasciando le certificazioni di destinazione urbanistica consentiteci dalla legge. Visto che il sopracitato Piano urbanistico comunale è operativo dal giorno della sua pubblicazione sul Buras».

Queste le dichiarazioni, ieri pomeriggio, del sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas, in relazione allo strumento urbanisto cittadino.

Poco meno di due mesi fa, il 28 maggio, il Comune ha pubblicato il Puc sul Buras. E nella stessa giornata, dopo poche ore, la direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza urbanistica dell'assessorato regionale agli Enti locali, aveva pubblicato 12 pagine di osservazioni sullo stesso Piano. Sottolineando che lo strumento urbanistico del comune di Tortolì «è rimesso all'amministrazione comunale». Per proseguire: «Affinché provveda alla modifica e all'integrazione dell'atto di pianificazione». Si era parlato, da parte dell’opposizione consiliare comunale di centrosinistra, guidata da Fabrizio Selenu (Pd), di una nuova bocciatura. O quantomeno di un'ennesima rimandatura. In tale occasione il primo cittadino aveva ribattuto: «Sapevamo che la Regione avrebbe potuto muovere delle osservazioni. Ci sono giunte stamattina e ora valuteremo con attenzione contenuti e procedure. Dopodichè, non vi sarà alcun problema ad accogliere le osservazioni legittime della stessa Regione. Ma non altre». Fabrizio Selenu, anche a nome degli altri due consiglieri comunali di opposizione del suo gruppo, ovvero Mimmo Lai e Severina Mascia, aveva evidenziato: «Nella nota dell'assessorato vengono contestate le Zone di espansione C a rischio idrogeologico, il sovradimensionamento delle stesse Zone C, le Zone F, le Zone G, le Zone E. Ma soprattutto, alla fine viene richiamata la legge 7/2002 perchè la pubblicazione del Piano senza parere finale della Regione viola palesemente la legge. Esprimiamo profonda preoccupazione per la bocciatura del Puc, che rischia di diventare un boomerang che si ritorcerà contro i cittadini più deboli. Pensiamo infatti al rischio che correrebbe oggi un cittadino che va ad acquistare un terreno che in base al nuovo strumento risulta essere edificabile e in base a quanto dice la Regione non lo sarebbe. Il risultato conseguente dopo la bocciatura definitiva del Puc sarebbe quello di aprire pericolosi contenziosi che metterebbero contro diversi portatori di interessi, e alla fine vedrebbero come unico responsabile che dovrebbe risarcire il danno, il comune di Tortolì».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative