Grande festa per don Mario Piras
Osini, celebrazione per i 60 anni di sacerdozio con il vescovo Antonello Mura
OSINI. «Se dovessi rinascere cento volte, farei sempre il sacerdote». Don Mario Piras, classe 1928, originario di Osini, lo ha sempre sostenuto con orgoglio, con fede profonda e infinita passione. E domenica, nella chiesa parrocchiale del piccolo centro ogliastrino, ha concelebrato insieme al vescovo, monsignor Antonello Mura e al parroco del suo paese, don Francesco Piras, che ha fortemente voluto la solenne celebrazione per ricordarne i 60 anni di ordinazione sacerdotale. Attorno all'anziano curato di campagna – come lui stesso ama definirsi – l’intera comunità di Osini e una rappresentanza di quella jerzese, nella quale don Mario ha esercitato il suo ministero per quasi vent'anni. Storia di una chiesa in festa: «Un’occasione di grande gioia – ha detto il vescovo durante la sua omelia – per la quale ringraziamo il Signore. Un servizio, quello svolto da don Mario in diverse comunità parrocchiali, sicuramente proficuo, durante il quale si è occupato delle persone a lui affidate come un pastore si prende cura delle sue pecore. Sono certo che in tanti anni, e nonostante le difficoltà, è proprio la passione per ciò che faceva e il donarsi totalmente per il bene dei suoi fedeli a non averlo mai abbandonato». Quando il presule ogliastrino gli consegna la pergamena ricordo per i sessanta lunghi anni trascorsi da quel 17 luglio 1955 nel quale venne ordinato sacerdote, la chiesa risuona degli applausi più cari.
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