La Nuova Sardegna

Nuoro

Ambiti territoriali, cacciatori in rivolta

di Stefania Vatieri

Pisanu, presidente regionale Cpa: «Sono figli di una legge obsoleta che rischia di creare divisioni»

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. «Ambiti territoriali di caccia? Un fallimento in tutta Italia». Commenta così Marco Efisio Pisanu, presidente regionale Cpa, Caccia, pesca e ambiente, in merito alle dichiarazioni di Lallo Manca, membro del comitato faunistico provinciale, che in una nota pubblicata il 3 luglio, inneggiava all'immediata attuazione della legge nazione numero 157 dell'11 febbraio 1992, (“Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”), con relativi ambiti territoriali di caccia. Il presidente regionale Cpa vuole portare all'attenzione del lettori la posizione condivisa dalla maggior parte delle associazioni venatorie e di altrettanti cacciatori sardi: quella cioè di dichiararsi assolutamente contrari all’istituzione degli Ambiti Territoriali di Caccia (Atc). «Riteniamo gli stessi, figli di una legge quadro obsoleta (157/92), che per molti aspetti, snatura, tutte quelle dinamiche, che fino ad allora e anche ad oggi avevano e hanno inquadrato questo tipo di attività, sempre regolamentata, ma in linea con realtà culturali radicate, che, ancora di più, in un contesto come il nostro sono materia coibente nella condivisione di valori e tradizioni – spiega— In questa chiave, tale istituzione (rivelatasi fallimentare nel 95 % della nazione) pone le basi, per l’introduzione di un concetto generale che annulla ed umilia, quel collaudato principio di interscambio sociale che da sempre gli studi antropologici hanno posto come base di crescita tra le genti. Critichiamo molto, questa risoluzione palesemente antipopolare e non in linea con quanto vissuto, esosa e settorialista, probabilmente causa di tanti malumori e tensioni dovute alla chiusura coatta di territori segnati da una penna e cancellati da una spugna. Scendendo nello specifico territorio del nuorese, dove tantissimi hanno dovuto lasciare la propria terra per motivi di lavoro, avete pensato alle difficoltà che dovranno affrontare i vostri paesani che per motivi di lavoro risiedono fuori provincia, o a quelli che abitano al confine tra due ipotetici ambiti? Scegliere un Atc piuttosto che un altro rischierebbe di dividere famiglie e amici».

«L’eventuale istituzione degli Atc comporterebbe un aggravio delle tasse a carico dei cacciatori, in quanto, oltre alle tasse previste per l'esercizio dell'attività venatoria, questi dovrebbero pagare anche una tassa per iscriversi al proprio Atc di residenza. Altro aspetto che non è stato considerato è che l'eventuale istituzione comporterebbe l’immediata cancellazione delle Zone autogestite di caccia, che da quanto risulta agli atti sono presenti in molti paesi del Nuorese. A noi risulta che le Autogestite siano particolarmente gradite e sostenute dai cacciatori nuoresi, siete sicuri che volete abolirle? Chi è che si vuole prendere questa responsabilità?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative