Tensioni per il percorso della processione
MACOMER. Una leggera deviazione al percorso solito della processione in onore di San Pantaleo, patrono della città, ha suscitato lamentele e tensione tra i cavalieri e la polizia chiamata a garantire...
MACOMER. Una leggera deviazione al percorso solito della processione in onore di San Pantaleo, patrono della città, ha suscitato lamentele e tensione tra i cavalieri e la polizia chiamata a garantire l’ordine pubblico. La decisione di tagliare un tratto della processione, che si snoda per circa due chilometri nelle strade del centro storico cittadino, era stata adottata dal parroco, don Salvatore Biccai, per evitare le soste troppo prolungate. «La responsabilità della scelta degli itinerari da seguire per le processioni – dice Don Biccai – sono del sacerdote. In questo caso, la mia è stata una decisione operata in totale buona fede e al solo scopo di evitare soste che mettessero a rischio la salute dei fedeli a causa delle alte temperature di questi giorni». Della deviazione erano a conoscenza tutti i soggetti impegnati nella realizzazione della festa: il comitato organizzatore dei festeggiamenti civili e quello che presiede all’organizzazione dei riti religiosi. «Ho provveduto personalmente a inviare le richieste anche al Comune e alle forze dell’ordine – precisa don Biccai –. Tutti sapevano tutti che il percorso, per i motivi evidenziati, avrebbe subito una leggera deviazione. Mi dispiace che qualcuno abbia creato un caso su una scelta fatta in buona fede». L’intervento degli agenti del locale commissariato di polizia ha consentito di riprendere la processione, che è giunta in parrocchia con un’ora e mezzo di ritardo. San Pantaleo, dalla vicenda, poco edificante per qualcuno, avrà certamente capito che le cose su questa terra non sono semplici come nel paradiso. (p. maro.)
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