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Nuoro

Il Consiglio approva il bilancio

di Piero Marongiu
Il Consiglio approva il bilancio

Macomer, ma l’opposizione resta in disaccordo pur apprezzando la posizione su Tasi, Tari e Imu

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MACOMER. Dopo una serie di scaramucce verbali, in alcuni momenti particolarmente dure, tra maggioranza e opposizione, il bilancio di previsione per il biennio 2015/2017, è stato approvato. Il via libera al corposo e articolato documento predisposto dall’assessore al Bilancio Gianfranco Congiu, però, non ha convinto la minoranza, composta dagli ex sindaci Giuseppe Ledda e Riccardo Uda e da Federico Castori, che non l’hanno votato.

«Il bilancio – ha detto Congiu illustrando gli aspetti salienti della sua relazione – è uno dei momenti più significativi della vita amministrativa dell’ente. Un documento che, nonostante i tagli nei trasferimenti dello Stato e della Regione per un ammontare di circa 280 mila euro, conferma totalmente l’incidenza di imposte, tasse e tariffe dei servizi comunali. Ma, soprattutto, si tratta di un documento che mantiene alta l’attenzione verso le esigenze delle persone e delle famiglie, delle imprese, dei minori e degli anziani, e che consente di mantenere la previsione di qualche investimento importante per il rilancio economico della nostra comunità».

Ma l’opposizione, pur riconoscendo la positività relativa alle aliquote Tasi, Tari e Imu, rimaste uguali a quelle dello scorso anno, ha definito l’azione della giunta guidata dal sindaco Antonio Succu «poco incline all’abbattimento della pressione fiscale sui cittadini e sulle famigli, arrivata ormai a livelli insostenibili».

«Siamo in presenza di un bilancio gonfiato – ha detto Giuseppe Ledda, senza mezzi termini – visto che come entrate si sono inseriti tutti i finanziamenti previsti».

«Si tratta di un bilancio – ha dichiarato Uda – che afferma solo una serie di numeri e nulla più».

«Abbiamo di fronte due bilanci – è stata la dichiarazione di Castori –, uno reale, fatto di tagli, e uno politico, che sembra più un programma elettorale». Ma in un Comune che deve reperire risorse per pagare debiti pregressi per centinaia di migliaia di euro, dovuti a espropri datati e altre cause, non aver aumentato la pressione fiscale rispetto al 2014, di per sè sembra già un fatto positivo. I problemi su tappeto, comunque, rimangono. E dicono che la crisi in città c’è e continua a mordere ferocemente. «Si tratta di una crisi globale che si può superare solo con il sacrificio di tutti», ha spiegato Congiu.

La perdita di oltre duemila posti di lavoro negli ultimi anni, con relativa mancanza di altrettante buste paga che in gran parte venivano spese in città, rappresenta un problema estremamente serio, del quale tutti dobbiamo prendere atto. «Essere riusciti a mantenere i servizi senza caricare ulteriormente di tasse i cittadini – conclude l’assessore al bilancio – ha del miracoloso».

Alla fine, dopo circa dieci ore di dibattito, il Consiglio Comunale si è concluso, rimandando ad altra data l’esame delle interrogazioni presentate dalla minoranza.

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