Arrestati nella piantagione di droga
Quattro allevatori in cella, sequestrate oltre 1600 piante di marijuana
NUORO. Oltre 1600 piante di marijuana curate con amore nel cuore di un ovile nelle campagne di “Usanis”, in agro di Osidda. Una piantagione rigogliosa che i carabinieri del reparto squadriglie del Comando provinciale avevano individuato da tempo. Ma per intervenire hanno atteso che sul posto ci fossero anche i “coltivatori”. Così, dopo lunghi appostamenti , il capitano Luigi Mereu ha fatto scattare il blitz.
Antonello Pinna, 37 anni, un allevatore di Nule proprietario dell’azienda agricola, e Pietro Monni, 26 anni, di Bitti, erano in mezzo alla piantagione intenti a controllare le piante che crescevano rigogliose. I due non potevano sapere che i carabinieri delle squadriglie, della Compagnia di Bitti e della stazione di Osidda erano appostati a pochi metri e stavano controllando le mosse loro e degli altri due complici: Tonino Salaris, 47 anni, un allevatore di Benetutti, e Raffaele Federico Zuncheddu, 24 anni, di Nule, l’unico incensurato, che erano dentro il capannone adibito a deposito impegnati a riempire i sacchi con le foglie di marijuana appena raccolte.
I quattro sono stati colti sul fatto e non sono riusciti a neppure a tentare la fuga: accerchiati dai carabinieri che avevano predisposto l’operazione nei minimi dettagli.
Un’area all’interno dell’azienda agricola di Antonello Pinna era stata utilizzata per fare una piantagione di cannabis indica. Oltre 1600 piantine che avrebbero prodotto una quantità delevatissima di marijuana che una volta riversata sul mercato, dove viene venduta intorno ai 5mila euro al chilo, avrebbe fruttato un bel gruzzolo ai quattro. Oltre alla piantagione, all’interno di un capannone adibito a deposito è stato trovato anche un sofisticato macchinario utilizzato per la separazione delle infiorescenze dall'arbusto e tutto l'occorrente per il confezionamento della marijuana. Parte della quale era già stata sistemata in numerosi sacchi.
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