Scuola, il Comune sostiene i genitori «No alle classi pollaio»
Macomer, l’amministrazione ha incontrato le famiglie L’assessore Atzori: «Il bene degli studenti al primo posto»
MACOMER. Esistono precise norme nella formazione delle classi soprattutto quando si devono inserire studenti con disabilità. Sembra però che l’ Ufficio scolastico regionale non ne tenga conto preferendo il risparmio ed evitando lo sdoppiamento delle classi con conseguenze negative sulla didattica e l’inserimento degli alunni svantaggiati. Sono tre gli istituti cittadini con difficoltà nella formazione delle classi. Al Liceo Galilei ci hanno pensato i genitori a risolvere la situazione chiedendo il nullaosta e cambiando l’indirizzo di studi dei figli, mentre è sempre complicata la situazione nei due comprensivi, nelle classi in entrata. Sul problema interviene Tiziana Atzori, assessore comunale alla Pubblica istruzione. «Insieme al sindaco, che si è impegnato personalmente sentendo telefonicamente il sovrintendente regionale Feliziani, abbiamo ricevuto una delegazione di genitori – spiega l’assessore – . Credo si tratti di un ragionamento ragioneristico che non tiene assolutamente conto della necessità di salvaguardare la qualità dell’insegnamento e la garanzia dell’offerta formativa delle scuole cittadine». Ormai in Italia dovremo abituarci alle cosiddette “classi pollaio” nonostante il decreto sulla Buona scuola. «Fare scuola in classi con un elevato numero di alunni è impegnativo per gli insegnanti e per l’apprendimento soprattutto ora che le nostre scuole sono multietniche – continua Tiziana Atzori -. È difficile seguire i ragazzi, verificarne la preparazione evitando di lasciare indietro i più deboli e gli stranieri. Chiediamo una rivalutazione della formazione delle classi con la revoca di questa scelta mettendo finalmente il bene degli studenti al primo posto. La scuola è una priorità per il futuro». Purtroppo per l’Ufficio scolastico regionale contano solo i numeri che però vengono presi in considerazione a loro piacimento senza considerare le normative vigenti soprattutto in caso di sdoppiamento di classi dove risultano iscritti alunni con disabilità.
Le soluzioni proposte dal massimo dirigente delle istituzioni scolastiche isolane sono quelle di spostare studenti da un corso all’altro per equilibrare il numero di alunni per classe senza tenere conto delle scelte degli studenti.
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