«Istituto fatiscente, nessuno interviene»
I genitori dei bambini che frequentano la materna attaccano l’ex sindaco e sperano nella nuova amministrazione
NUORO. Sarà l'ennesimo inverno al gelo, con i topi che corrono nel cortile e l'acqua che cade dal soffitto, per i piccoli alunni della scuola materna di Funtana Buddia.
Sono per ora naufragate dentro un bicchiere d'acqua le promesse fatte dall'ex sindaco ai genitori dei bambini che frequentano la scuola materna, che come un fulmine a ciel sereno hanno scoperto che l'ex primo cittadino non aveva rispettato la parola. Un nodo al fazzoletto stretto il 27 aprile quando l'allora sindaco, di fronte alle quattro rappresentanti della scuola, Anastasia Carta, Fabiana Gennari, Marta Damele e Noelia Pisanu, esasperate dalla vergognosa situazione in cui versa ormai da svariati anni l’istituto frequentato dai loro bambini, aveva garantito, con tanto di finanziamento regionale stanziato, dell'importo di 100 mila euro, l'imminente inizio dei lavori di ristrutturazione e l'adeguamento dell'impianto di riscaldamento. Suddiviso in due tranche: 30 mila euro da utilizzare subito (con inizio lavori previsto il primo luglio) per risolvere quindi il problema del riscaldamento rotto, che ogni inverno provoca congestioni e malesseri ai piccoli studenti, e i restanti 70 mila euro da inserire nel bilancio del 2016, utili per i lavori di coibentazione del tetto e il rifacimento dei bagni, ormai inutilizzabili.
Avevano preteso certezze presentandosi, con il loro carico di disperazione, nell’ufficio del sindaco, per dar voce ai diritti dei loro piccoli che da anni frequentano una scuola ai limiti della legalità. «Tante belle parole corredate da grandi promesse da parte di Sandro Bianchi – commentano le mamme rappresentanti della scuola –. Bugie indorate da false promesse in campagna elettorale, sciorinate per farci stare tranquille e non creare problemi nel periodo delle elezioni».
La vicenda ha però assunto i contorni della presa in giro già dal mese successivo, quando una delle rappresentanti, il 15 maggio invia una mail a Sandro Bianchi, per avere aggiornamenti in merito alla questione del finanziamento e quindi dell'inizio dei lavori. Con una rapida e sintetica mail l'ex sindaco risponde alle perplessità con una scarna replica: «la delibera c'è. Le darò maggiori dettagli prestissimo». Per poi aggiungere, tre giorni dopo: «come le dicevo, la Giunta Regionale ha approvato la delibera che risponde alle richieste fatte dalla nostra amministrazione in termini di manutenzioni straordinarie per le scuole cittadine. In particolare, per quanto ci siamo detti, sono state stanziate le somme a valere sul 2015 che consentiranno di intervenire prioritariamente sull'impianto di riscaldamento per l'estate». Seguono altre due mail dove l'ex sindaco scrive alla dirigente Tiziana Mossone dimenticandosi di togliere dalla copia conoscenza il gruppo delle rappresentanti della scuola nelle quali si legge: «ennesima brutta figura. Complimenti a...». Seguita dalla risposta della dirigente comunale Mossone: «Forse le rappresentanti avrebbero dovuto parlare con la scuola prima di scrivere a lei. Detto questo, l'impresario (che comunque non si é comportato bene con noi) ha messo in sicurezza la gomma vecchia del tetto a sue spese in attesa di poter fare il lavoro definitivo. Vuole dirlo lei alle mamme o vuole che risponda io per lei? Se occorre, so essere diplomatica, non si preoccupi». Il giorno dopo arriva l'ok di Bianchi che risponde alla dirigente: «Va bene, mi raccomando la diplomazia allora».
Ora la patata bollente della scuola meterna di Funtana Buddia è passata nelle mani della nuova amministrazione. Durante un incontro avvenuto qualche giorno fa tra le rappresentanti della scuola, il sindaco Andrea Soddu e l'assessore all'Istruzione, Sebastian Cocco, è stata assicurata la presa in carico della questione e una pronta risoluzione.
«Il prossimo passo, se questo non dovesse bastare, sarà una denuncia alla Procura della Repubblica» hanno concluso aspramente le rappresentanti della scuola materna di Funtana Buddia.
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