Tra pecora in umido e birra: il trionfo degli “spuntini”
NUORO. Come il pellegrinaggio a piedi, i canti dei cori, i costumi e le polemiche che sempre, cascasse il mondo, accompagnano la festa del Redentore, anche i ricchissimi “spuntini” alla nuorese...
NUORO. Come il pellegrinaggio a piedi, i canti dei cori, i costumi e le polemiche che sempre, cascasse il mondo, accompagnano la festa del Redentore, anche i ricchissimi “spuntini” alla nuorese rientrano a buon diritto nelle tradizioni che affiancano la festa e le sue mille sfaccettature.
Uno sguardo al parco in cima all’Ortobene, ieri, a questo proposito, la diceva assai lunga. Tavolini di legno sistemati da una parte, sotto le accoglienti fronde delle querce, girarrosto da un’altra parte, e poi tutto un tripudio di sedie, contenitori e stoviglie piene di prelibate cibarie.
I nuoresi, insomma, oltre a soddisfare il loro spirito religioso, ieri mattina hanno deciso di accontentare anche quello più profano.
Ma anche i chioschi, e il bar-ristorante Sacchi, ieri, hanno fatto affari e si sono riempiti sin da presto. E c’è anche chi si è attrezzato per proporre ai presenti un menù decisamente tipico come la pecora in umido e vari arrosticini, innaffiati dalla birra. (v.g.)
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