La Nuova Sardegna

Nuoro

«L’ospedale rischia il declassamento»

Usula (Rossomori):« Il San Francesco deve diventare una struttura di secondo livello, come quelle di Cagliari e di Sassari»

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NUORO. «Dopo anni di gestione della sanità lasciata a improvvisazione, a manovre caratterizzate da poca trasparenza, spesso terreno e oggetto di manovre clientelari, si intravede uno sforzo serio per portare ordine nel governo della sanità Sarda». Il consigliere regionale dei Rossomori Emilio Usula valuta positivamente la riorganizzazione della rete ospedaliera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sanità Luigi Arru. L’obiettivo è una sensibile riduzione della spesa con un risparmio di 134 milioni di euro.

«Ritengo positiva l'apertura al confronto con gli operatori e i rappresentanti dei cittadini e dei territori – dice Usula– Come consigliere regionale del Nuorese, di recente entrato a far parte commissione sanità, con alle spalle ben 34 anni di lavoro nell'ospedale di Nuoro, non posso però fare a meno di mettere in evidenza alcune incongruenze della riforma che ridisegna la sanità regionale». In particolare Usula è preoccupato dalla proposta di classificare il San Francesco come presidio di primo livello e non di secondo. «Nuoro, infatti, per le dimensioni del suo bacino di utenza e per la sua collocazione geografica merita legittimamente il ruolo di terzo polo sanitario dopo Cagliari e Sassari». Nella nuova riorganizzazione sono individuate due aree sede di una struttura ospedaliera di tipologia più complessa: il Brotzu di Cagliari e il Santissima Annunziata di Sassari. Mentre l’ospedale di Nuoro subirebbe una sorta di declassamento.

«In questo modo si mortificano le professionalità e le eccellenze mediche del comparto che hanno fatto dell’ospedale di Nuoro una struttura d’eccellenza – continua Emilio Usula – Solo alcune scelte scellerate della precedente amministrazione regionale con i commissari e i direttori generali che si sono succeduti, hanno determinato un calo del livello qualitativo di alcune delle prestazioni dell'ospedale di Nuoro». Nonostante ciò Usula reclama per il San Francesco un ruolo importante nel quadro della sanità regionale. «L'ospedale di Nuoro deve mantenere il suo ruolo di presidio di secondo livello anche perché è la struttura di riferimento di tutto il centro Sardegna con una utenza intorno ai 300.000 cittadini – spiega il consigliere – Trasformare in un presidio ospedaliero di base l'ospedale di Nuoro significa mortificare e disperdere grandi competenze professionali e dare a un territorio già in grave sofferenza un altro colpo mortale» A dimostrazione della sua tesi Emilio Usula snocciola i dati. «Nuoro con 442 posti letto ha una dotazione inferiore ai parametri di riferimento nazionali. Si aggiunga che i dati sul tasso di ospedalizzazione certificano per Nuoro una posizione virtuosa nella capacità di utilizzo e ricorso all'ospedalizzazione. Tutti dati che giustificano un potenziamento della sanità nuorese». Inoltre, come ricorda Usula, «a Nuoro sono presenti specialità e alte professionalità come la neurochirurgia, la chirurgia vascolare, la chirurgia plastica, la radioterapia, la cardiologia, la chirurgia generale e l’urologia laparoscopica e robotica, il pronto soccorso con OBI, l’endoscopia digestiva, la neurologia di secondo livello (che ha un ruolo di centro di riferimento per tutto il Nord Sardegna compresa Sassari) e infine il reparto di terapia intensiva neonatale».

«L’ospedale di Nuoro ha quindi tutte le caratteristiche necessarie per essere riconosciuto come presidio di secondo livello – continua Usula – In questo modo non solo verrebbe dato il giusto riconoscimento a tutte le professionalità presenti ma sarebbero anche garantite le risorse necessarie per porre le basi dello sviluppo futuro delle potenzialità strutturali e professionali esistenti».

Usula sottolinea infine che a Nuoro non esiste un’offerta di degenza nella sanità privata «e anche per tale motivo non si comprende la scelta di creare ex novo alcune specialità a Oristano o Olbia, togliendole a Nuoro».

Per tutte queste regioni Usula lancia un appello a tutte le forze politiche, all'assessore Arru e a tutti i rappresentanti del territorio affinché si tuteli e si difenda il ruolo dell'ospedale e della sanità nuorese.

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