Scuola sul rischio ambientale, lezioni al via
Al centro degli studi di alunni e docenti di varie parti del mondo ci sarà anche l’ex Artiglieria
NUORO. Arrivano dalla Thailandia, dall’Indonesia, dal Giappone, dalla Germania e dall’Italia. Sono i protagonisti della settima “Scuola internazionale sul rischio ambientale”: studenti universitari, docenti e ricercatori, una cinquantina in tutto, che per dodici giorni si confronteranno sui temi del rischio ambientale. Nuoro diventa per il secondo anno consecutivo l’epicentro della Scuola internazionale, ideata e organizzata dall’urbanista Paola Rizzi, docente presso la Facoltà di Architettura di Alghero: gli studenti discuteranno e ragioneranno sul territorio nuorese e sull’incidenza dei fattori di rischio ambientale nell’elaborazione progettuale. Un’importante occasione di confronto interdisciplinare e multiculturale sui temi connessi con le politiche di difesa del suolo, sulla pianificazione e corretta gestione del territorio.
Le lezioni si sono aperte ieri mattina nell’auditorium della biblioteca “Satta”. A dare il benvenuto agli ospiti internazionali, il sindaco Andrea Soddu e il commissario straordinario del Consorzio universitario nuorese, Fabrizio Mureddu, che hanno espresso forte apprezzamento per l’iniziativa. A dare il via alla formazione, l’architetto indonesiano Popo Danes, che insieme al docente svizzero Lorenzo Cotti, parleranno della progettazione di spazi pubblici sostenibili e sicuri. Ma l’attenzione degli studenti sarà rivolta in particolare a un’area di studio. L’anno scorso era stata Piazza Italia. Quest’anno, è l’ex artiglieria: poco meno di 5 ettari, al cui interno sono presenti venti fabbricati con varie tipologie di destinazione d’uso. Attualmente il 75% degli spazi è già in capo al Comune, resta la rimanente parte ancora gestita dai militari. Il completamento dell’acquisizione dovrebbe avvenire entro il 2016. Divisi in gruppi, i ragazzi studieranno e analizzeranno il sito, proponendo la propria idea di riqualificazione dell’area. Al termine, sarà premiato il progetto migliore. «La Scuola internazionale – spiega Davide Boneddu, presidente dell’Ordine dei geologi della Sardegna, partner nell’organizzazione dell’evento – avrà quest’anno come canovaccio l’analisi e il riuso dell’area dell’ex artiglieria. Sarà quindi anche un’occasione di confronto per riflettere sulle diverse potenzialità che il sito possiede, sia ad esempio per migliorare l’interazione tra cittadini e ambiente urbano e sia per riconsiderare alcuni aspetti anche educativi connessi con la protezione civile e la messa in sicurezza del territorio. La scuola estiva – conclude Boneddu – è un importante momento di confronto interculturale in cui verranno trattate, tra l’altro, anche le problematiche del dissesto idrogeologico presenti nel territorio di Nuoro».
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