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L’anno scolastico al via tra lavori e proteste

L’anno scolastico al via tra lavori e proteste

MACOMER. Una serie di interventi eseguiti negli edifici scolastici di competenza del comune consentiranno di garantirne l’agibilità dei locali fin dalla ripresa delle attività alla fine della pausa...

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MACOMER. Una serie di interventi eseguiti negli edifici scolastici di competenza del comune consentiranno di garantirne l’agibilità dei locali fin dalla ripresa delle attività alla fine della pausa estiva. Molto è stato fatto anche negli anni scorsi, ma molto rimane da fare per rimettere a norma e rendere sicuri e tutti i caseggiati. «Con finanziamenti regionali – spiega l’assessore alla pubblica istruzione del comune, Tiziana Atzori, – abbiamo eseguito manutenzioni e lavori per mettere in sicurezza le scuole. Sono stati richiesti anche altri finanziamenti. Lunedì ci sarà un incontro a Cagliari per i finanziamenti alle scuole al quale interverranno il comune e i dirigenti scolastici di Macomer».

Tra i lavori eseguiti nelle scuole uno dei più importanti riguarda il caseggiato delle elementari di via Roma dove nel mese di maggio è stata installata una modernissima caldaia a pellet che alimenterà l’impianto di riscaldamento. Oltre a garantire una efficienza termica che nessun edificio pubblico di Macomer può vantare, realizzerà importanti risparmi sui costi sostenuti dal Comune per riscaldare la scuola. Il altre scuole sono stati eliminati intonaci malmessi e situazioni di pericolo che mettevano a rischio l’incolumità delle persone.

Domani, intanto, l’anno scolastico inizierà con i problemi di sempre e con qualche novità. La prima riguarda l’accorpamento dell’Istituto professionale “Amaldi”, che perde l’autonomia, all’Istituto tecnico “Satta”. Poi c’è il problema della mancata attivazione del corso serale all’Amaldi che impedirà a una quarantina di persone di completare il corso di studi con il conseguimento del diploma. «È un problema per il quale siamo intervenuti presso gli uffici scolastici provinciale e regionale e l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione – dice Tiziana Atzori –, finora non sono arrivate risposte. Non ci fermeremo di fronte al silenzio di chi deve decidere. Se necessario si apriranno altri fronti». (t.g.t.)

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