“Cortes apertas”, Dorgali pronta a mettersi in mostra
La kermesse in programma per questo fine settimana Un centinaio gli espositori, oltre cinquanta i cortili riaperti
DORGALI. Dorgali è pronto per mettere in vetrina le sue eccellenze in occasione della tappa di “Autunno in Barbagia”, in programma dal 18 al 20 settembre. Un’edizione da record, viene annunciata dagli assessorati alle Attività produttive, alla Cultura e al Marketing territoriale, per la massiccia adesione all’evento da parte degli operatori. «Dovrebbe essere un’ edizione superiore agli anni scorsi – commenta l’assessore all’Agricoltura e Attività produtive, Pino Lai – Speriamo che il tempo ci favorisca. Ci saranno un centinaio gli espositori, 54 cortili. Il Comune riproporrà il percorso religioso, così come lo scorso anno: un tour per le otto chiese cittadine, con tappa nella casa natale di suor Maria Gabriella. Una guida esperta illustrerà volta per volta le peculiarità delle cappelle».
Per l’occasione Dorgali metterà in vetrina i lavori dei suoi artigiani: dalla lavorazione dell’oro, alla tessitura dei tappeti, dalla ceramica alla lavorazione della pelle. I visitatori avranno la possibilità di apprezzare una volta di più le eccellenze del paese: i formaggi, i vino, il pane, i dolci e tante altre prelibatezze.
Tanti i punti di ristoro dove si potrà godere dell’arte culinaria dorgalese.
«Autunno in Barbagia è sempre un’ottima occasione per mostrare le potenzialità di Dorgali – commenta l’assessore alla Cultura, Fabio Fancello – Dal punto di vista culturale, quest’anno abbiamo puntato su una mostra estemporanea. I pittori si cimenteranno in un concorso che ha lo scopo di mettere in evidenza gli angoli più suggestivi del nostro centro storico. Un’apposita giuria decreterà le migliori opere. Quest’anno abbiamo dato lustro ad un nostro concittadino, Bovore Marras Maoddi, che ha donato al comune una collezione di opere che raffigurano le nostre chiese campestri e alcuni scorci di Dorgali. La mostra verrà inaugurata sabato alle 10,30 nella sala consiliare». “Cortes Apertas” sarà come sempre un’ottima occasione per molti giovani e non, per sfoggiare il costume tradizionale e cimentarsi nei balli tipici del paese. La colonna sonora di una delle Cortes è stata affidata a Tattanu Lai, suonatore di organetto diatonico tra i più apprezzati.
Quarant’anni Tattanu Lai, ormai delle vecchia guardia,suona da quando di anni ne aveva sedici. Figlio d’arte ma autodidatta, ha imparato tutto da solo sentendo il babbo, “ziu Pineddu Lai”, grande suonatore del rione storico di Sa Chejedda, dove sono nati due balli, uno dei quali porta la firma proprio di ziu Pineddu. Dai tasti e dal mantice del suo organetto come per magia usciranno le note di “su ballu ischina”, “su ballu e tres passos” , “su ballu torrau” , “su ballu ischina anticu” e “su ballu e sa chjedda”.
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