Il sindaco scrive ai docenti e agli studenti
GAVOI. Dopo la lectio brevis di sabato scorso, lunedì è stata inaugurata la prima settimana dell’anno scolastico 2015/2016 in tutte le scuole di Gavoi. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco...
GAVOI. Dopo la lectio brevis di sabato scorso, lunedì è stata inaugurata la prima settimana dell’anno scolastico 2015/2016 in tutte le scuole di Gavoi. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giovanni Cugusi, ha diramato un comunicato per porgere gli auguri di buon anno scolastico a tutti. «È questo un evento – si legge nel comunicato – di primaria importanza, non solo per i docenti e gli studenti, ma per tutta la comunità che, direttamente o indirettamente, può sentire il beneficio dell’esistenza dei presidii culturali nel nostro territorio. Per i più grandi la presenza delle scuole è il frutto di un percorso lungo che ha portato prima all’istituzione dei servizi scolastici delle scuole elementari, poi delle medie, e a seguire scuola materna, e infine scuole superiori. Oggi auguriamo che questo crescere continui per la comunità che vive dentro e fuori la scuola. Auguriamo a tutto il corpo docente di conservare il coraggio e la motivazione necessaria a portare avanti la propria missione nei tempi bui della ristrutturazione scolastica, dove si chiede mobilità nel precariato e nell’assenza cronica di continuità territoriale. Auguriamo buon anno – si specifica nel comunicato – a tutto il personale che insieme ai dirigenti cerca di supplire col proprio lavoro alla crescente mancanza di risorse, per garantire un buon servizio ad alunni e famiglie prima, durante e dopo l’orario scolastico. Auguriamo un buon anno ai veri protagonisti della scuola, gli alunni e gli studenti che a partire da lunedì hanno iniziato un nuovo viaggio verso la conoscenza del mondo, e di sé stessi, sulle pagine dei libri e nel confronto continuo con i loro coetanei e coi loro migliori maestri. E infine il nostro augurio di buon anno scolastico va alle famiglie e alla comunità di Gavoi, affinché riusciamo insieme a salvaguardare, unendoci col territorio della Barbagia, questa risorsa inestimabile che sono le scuole, ricordandoci che la loro esistenza è il frutto dei sacrifici delle generazioni passate che dobbiamo lasciare in eredità agli alunni che qui iniziano il loro percorso di crescita culturale, dalla quale dipende la crescita sociale ed economica del nostro paese». (g.m.s.)
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