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Va avanti la protesta contro pluriclassi e “buona scuola”

Va avanti la protesta contro pluriclassi e “buona scuola”

SINDIA. Non si va a manifestare sotto il caseggiato, come è stato fatto il primo giorno, perché servirebbe solo a disturbare l’attività delle altre classi che fanno lezione, ma non si ferma la...

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SINDIA. Non si va a manifestare sotto il caseggiato, come è stato fatto il primo giorno, perché servirebbe solo a disturbare l’attività delle altre classi che fanno lezione, ma non si ferma la protesta dei genitori e degli alunni che in nome della “buona scuola”, per non dire del risparmio, dovrebbero frequentare le lezioni dell’anno scolastico 2015-2016 in una pluriclasse formata da una prima e da una terza media. Gli alunni non perderanno le lezioni, ma andranno a scuola a classi alterne, un giorno la prima e l’altra la terza. La soluzione che gli uffici scolastici provinciale e regionale sembrano voler negare, l’hanno trovata i genitori degli studenti. Nel giorno in cui frequenteranno gli alunni iscritti alla prima, tra i quali c’è un bambino autistico per il quale un neuropsichiatra infantile ha firmato una relazione sullo stato di salute sconsigliando vivamente la frequenza in una classe assurda come quella composta da alunni di prima e di terza media. Nel costituirla non si è tenuto conto neppure della continuità dei programmi. L’insegnante di matematica dovrebbe spiegare contemporaneamente le espressioni matematiche a quelli di prima e l’algebra a quelli di terza. È probabile che alla fine della spiegazione nessuno abbia capito niente.

La soluzione adottata dai genitori degli alunni dovrebbe metterli al riparo anche dalle sanzioni previste dalle norme sull’obbligo scolastico, anche se una multa da 30 euro per non aver mandato i figli a scuola (è la sanzione massima) non dovrebbe spaventare neppure il più indigente. Assurdità a parte, finora da parte degli uffici scolastici non è arrivato nessun segnale di disponibilità a risolvere il problema, che è poi quello della formazione dei bambini. Si sta cercando di ottenere risposte anche con interventi a livello politico. (t.g.t.)

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