Soddu: più attenzione dal Governo
Camera di commercio, il sindaco raccoglie l’appello del presidente Cicalò
NUORO. «La questione della Camera di commercio ci fa capire ancora una volta che a Roma sono sordi rispetto alle esigenze dei territori, specialmente quelli più periferici come il nostro». È il sindaco Andrea Soddu che parla anche a nome dell’intera giunta comunale raccogliendo l’appello del presidente della Camera di commercio Agostino Cicalò e prendendo posizione contro la chiusura dell’ente voluta dal governo centrale. «La logica dei tagli nel nome di un fantomatico risparmio economico vanno a distruggere realtà come le nostre e rendono difficoltoso il nostro lavoro di amministratori locali sempre più in trincea e sempre più luogo delle lamentele dei cittadini che vengono a contestarci le conseguenze di queste scelte pericolose operate dall’alto – sottolinea il sindaco di Nuoro –. La Camera di commercio di Nuoro non può sparire e non è solo un discorso legato a stipendi che spariscono o lavoratori costretti a lasciare una città già messa a dura prova dal fenomeno dello spopolamento».
«Levare la camera di commercio è togliere alla città di Nuoro e al territorio un punto di riferimento fondamentale in quei settori che devono essere le principali chiavi di sviluppo come il turismo, le tradizioni e l’enogastromia. L’impegno dell’ente presieduto da Agostino Cicalò in questo senso è fondamentale, la rassegna “Autunno in Barbagia” con i suoi grandi numeri ne è la testimonianza più evidente».
«Il rischio paventato di dover chiudere una rassegna che porta ogni anno migliaia di visitatori e che valorizza le peculiarità di Nuoro e del circondario, è qualcosa che noi non ci possiamo permettere».
«Anche volendo rimanere sul mero ragionamento economico bisogna sottolineare come l'ente abbia 11 milioni di euro in cassa e riceve contributi dalle imprese per 5 milioni di euro annui, stiamo parlando dunque di una Camera di Commercio perfettamente autosufficiente. Non ci sembra di essere davanti a un ramo secco da tagliare a tutti i costi, piuttosto ci troviamo davanti a un albero che dobbiamo continuare a far crescere nell'interesse delle nostre comunità».
«Chiediamo dunque al governo – chiude infine il messaggio del primo cittadino – maggior attenzione, sensibilità e, soprattutto, maggior conoscenza della nostra realtà e del peso che questa decisione può avere sulla ripresa del nostro territorio, già fiaccato pesantemente da crisi, disoccupazione e spopolamento».
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