Siniscola in controtendenza: meno 27%
I dati ufficiali del Sired sulle presenze negli alberghi e nei campeggi evidenziano un calo verticale rispetto al 2014
INVIATO A SINISCOLA. In netta controtendenza con la maggior parte dei centri turistici dell’isola, a Siniscola la stagione 2015 registra un deciso segno meno. A guardare i dati forniti dal Sired, il sistema informativo della Regione che attraverso le province raccoglie ed elabora arrivi e presenze nelle località turistiche, c’è un calo verticale rispetto al 2014, che non è certo da considerarsi una delle migliori stagioni del turismo sardo. La diminuzione riguarda soprattutto le presenze, cioè il dato che si ottiene moltiplicando il numero dei turisti per i giorni trascorsi in una determinata struttura ricettiva: al 31 agosto il calo raffrontato allo stesso periodo dello scorso anno è del 27,88 per cento. Così suddiviso: meno 25,63 % gli italiani e meno 31,59 gli stranieri. Va detto che al Sired, che è un servizio di statistica obbligatorio, in realta aderiscono solo campeggi e strutture alberghiere: agriturismo e bed & breakfast non lo fanno, pur rischiando sanzioni. C’è poi il mercato delle seconde case in affitto, che avviene generalmente in nero. Quanto incide quest’ultimo sul dato globale del turismo? Si calcola per almeno il 55-60 per cento, dunque esiste un numero considerevole di turisti che sfugge alle statistiche ufficiali (a fine stagione generalmente i comuni valutano le presenze sulla base dell’aumento dei rifiuti prodotti nel proprio territorio, sic).
Il caso posidonia. Torniamo ai numeri ufficiali, che danno comunque la misura della stagione e potrebbero suggerire all’amministrazione comunale e agli operatori turistici dove e come intervenire. Gli arrivi sono stati 11.092, 1350 in meno rispetto al 31 agosto 2014, pari a un segno negativo del 12 per cento. Ben maggiore il calo delle presenze, che da 86.901 sono passate a 67.953: qui il segno meno sfiora il 28%. Ciò che si nota dunque è lo scollamento tra gli arrivi, che sono diminuiti di poco rispetto al 2014, con le presenze, che invece sono precipitate. In sostanza, chi aveva scelto Siniscola come meta per le vacanze ha limitato al minimo la propria permanenza. I motivi? Al primo posto c’è probabilmente il fatto che l’acqua fornita da Abbanoa non è stata potabile per l’intera stagione (non lo è a tutt’oggi). L’altro aspetto riguarda la presenza di posidonia spiaggiata in numerose aree del litorale comunale (circa 30 km). Il fenomeno ha riguardato Santa Lucia, ma anche S’ena ’e sa chitta e Capo Comino. I cumuli di posidonia, tecnicamente banquette, sono oggetto da tempo di dispute tra ambientalisti e operatori turistici, ma il problema resta: in pochi hanno desiderio di trascorrere le vacanze facendo il bagno tra le alghe, come comunemente viene definita la posidonia (e questo è: una pianta marina). Il Comune di Siniscola ha limitato al minimo gli interventi, nel segno di un turismo sostenibile che, come sottolinea il sindaco Celentano, vuole essere la chiave dell’offerta del territorio.
Come si diceva, al dato concorrono essenzialmente gli alberghi e i campeggi, che secondo i dati del Sired hanno una ricettività complessiva di 2170 posti letto. Agriturismo e bed & breakfast portano l’offerta a 2500 posti. Poi ci sono le seconde case: nell’intero territorio di Siniscola secondo il Comune sono almeno sei mila, cifra che moltiplicata almeno per quattro posti letto, per difetto, farebbe salire la ricettività di circa 25mila unità.
Turismo sostenibile. L’esito della stagione, dunque, almeno quello ufficiale, non premia gli sforzi dell’amministrazione guidata da Rocco Celentano verso la proposta di un turismo sostenibile, che faccia leva sulle perle del territorio, in particolare le spiagge di Berchida e Capo Comino, sui servizi offerti dalla Caletta a partire dal porto turistico gestito insieme al Comune di Posada, sino alla frazione di Santa Lucia che conserva ancora parte del fascino di antico villaggio di pescatori. Nei parcheggi a pagamento lungo le spiagge sono stati staccati cinquantamila biglietti. Quest’anno hanno debuttato quattro delle sei concessioni di servizi turistici (dal servizio ombrelloni sino a piccoli stabilimenti con punto di ristoro) affidate con un bando a giovani del territorio. Il Comune ne ha previsto altre, che saranno affidate nei prossimi anni. Complessivamente, dice Celentano, le concessioni hanno garantito cento nuovi posti di lavoro. Per una cittadina come Siniscola, secondo centro della provincia con dodicimila abitanti e gravi indici di disoccupazione, è un dato da considerare per programmare lo sviluppo futuro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google