La Nuova Sardegna

Nuoro

Siniscola, la protesta: «Settore agropastorale in totale abbandono»

di Sergio Secci

Gli allevatori baroniesi chiedono l’intervento della politica Marrante: «Iter lunghi che bloccano il nostro lavoro»

2 MINUTI DI LETTURA





SINISCOLA. Dopo le proteste sollevate nei giorni scorsi dai pescatori di La Caletta che si sentono abbandonati dalla Regione, ad alzare la voce a Siniscola questa volta è il comparto agropastorale che dopo una lunga e torrida estate dove è stato ridotto anche l’apporto irriguo della diga del Maccheronis, fa i conti anche con i problemi legati alla siccità. Gli allevatori baroniesi sono in affanno e chiedono al mondo politico regionale e in particolare all’assessore agricoltura di ricordarsi anche di questo lembo dell’isola. Mondo delle campagne e settore pesca, fanno entrambi capo all’assessorato retto da Elisabetta Falchi «ma dal suo insediamento, il nuovo esecutivo, non si è mai spostato sulla costa orientale per sentire da vicino le problematiche di un territorio che ha tante potenzialità inespresse e che non vive solo di turismo» dice Giuseppe Marrante titolare assieme ai familiari di un azienda agricola a Siniscola. L’allevatore, lamenta i soliti ritardi nell’erogazione delle quote e del benessere animale ma soprattutto il fatto che le pratiche di rimborso per i pastori sardi, vengano compilate a Roma. «L’Argea nuorese è abbastanza celere nell’istruire le nostre pratiche – spiega l’allevatore – ma tutto viene vanificato dalla lentezza con cui poi, l’iter prosegue negli uffici della capitale. A nulla sono serviti i nostri appelli all’assessorato all’agricoltura per farsi portavoce di queste lamentele – continua Marrante – così siamo costretti spesso a fare ricorso a prestiti bancari per superare le difficoltà non riuscendo quindi a migliorare le aziende e a metterci al passo della concorrenza. Penso che le varie emergenze legate al settore agricolo e al mondo della pesca – prosegue l’allevatore – possano essere affrontate in un seminario o in un incontro da svolgersi qui a Siniscola con i vertici regionali dell’assessorato. Un territorio martoriato da una profonda crisi economica merita un occhio di riguardo chiediamo al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all’assessore Elisabetta Falchi di farsi carico delle proteste degli operatori locali e che abbiano la cortese attenzione di promuovere un incontro per ascoltarci. Noi non siamo e non vogliamo essere cittadini di serie B».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Zona industriale

Olbia, dopo la riapertura il gigante Tecnomat amplia il punto vendita

di Giandomenico Mele

Video

Lufthansa, cede il carrello del Boeing nuovo di zecca: diversi feriti in aeroporto

Le nostre iniziative