Sarule celebra “No potho reposare”
SARULE. “A Diosa. No potho reposare. Un canto d’amore per la Sardegna”: è il titolo del convegno di studi in programma per domani dalle ore 18 nei locali del circolo culturale in località Filiseo. Un...
SARULE. “A Diosa. No potho reposare. Un canto d’amore per la Sardegna”: è il titolo del convegno di studi in programma per domani dalle ore 18 nei locali del circolo culturale in località Filiseo. Un convegno organizzato dal Comune e dal Coro popolare Vadore Sini per celebrare i cento anni della canzone più rappresentativa della Sardegna nel mondo, uno dei brani di musica popolare più conosciuti dell’isola. Ai saluti del sindaco Mariangela Barca e dell’assessore alla Cultura Simonetta Ladu, seguiranno gli interventi del giornalista Michele Pintore, dell’etnomusicologo Roberto Milleddu, del linguista Simone Pisano, dell’antropologo Bachisio Bandinu, dell’etnomusicologo Marco Lutzu e del musicista Alessandro Catte. A moderare i lavori sarà Ottavio Nieddu. Parteciperanno anche gli alunni della 5 classe della scuola primaria che canteranno “A diosa” e reciteranno “A diosu” (progetto realizzato in collaborazione con il laboratorio della lingua sarda). Nel corso della serata Stefano Rachel, discendente del compositore Peppino Rachel, accompagnerà il tenore Costantino Mirai nell’esecuzione della versione originale di “A Diosa” per canto e pianoforte e proporrà una sua elaborazione del brano eseguita da Elisabetta Delogu e Alessandro Spedicati. Un convegno di studi, insomma, di alto livello che vuole mettere in evidenza l’autore del testo della canzone Salvatore Sini, avvocato di Sarule trapiantato a Nuoro, ma anche del maestro che ha musicato quel testo tanto caro ai sardi e alla Sardegna.
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