Cybercrimine, allarme sexting: la trappola per i giovani è online
Dati preoccupanti anche nel Nuorese: un ragazzo su cinque è vittima di messaggi e fotografie a sfondo sessuale
NUORO. Anche tra gli adolescenti del Nuorese scatta l’allarme sexting: messaggi e fotografie osé, che ritraggono i giovani in abiti succinti e in atteggiamenti provocanti, finiscono in rete, diventando di dominio pubblico. Un ragazzo su cinque, all’ombra dell’Ortobene, ha ricevuto foto hard attraverso i profili dei social network, oppure sms a sfondo sessuale tramite whatsapp e, in buona parte dei casi, da persone sconosciute.
Sono i numeri forniti da Luca Pisano, direttore del master in criminologia Ifos, Osservatorio nazionale cybercrime (ministero della Giustizia), che in questi giorni è impegnato a Nuoro in un corso promosso dal servizio formazione dell’Asl di Nuoro, riservato agli operatori dei consultori della provincia. Il corso, dal titolo “Prevenire e contrastare gli acting out reali e virtuali”, ha come responsabile scientifico Gesuina Cherchi, direttore del Distretto di Nuoro e coordinatrice dei consultori, ma è stato fortemente voluto da Marinella Ariu, dirigente medico ginecologo del consultorio di Sorgono, nonché referente del progetto.
«Obiettivo di queste tre giornate (30 settembre, 6 e 7 ottobre, ndr) – spiegano Ariu e Pisano – è quello di creare una rete di alleanze in ogni scuola secondaria della provincia di Nuoro, andando a formare dei Comitati digitali per la prevenzione e il contrasto al fenomeno dei comportamenti trasgressivi off e on line, che sarà costituito da esperti (gli operatori dei consultori, appunto), studenti, docenti e genitori disponibili a collaborare».
Il fenomeno, come spiega Luca Pisano, finora è stato gravemente sottovalutato anche nel Nuorese, così come nel resto d’Italia.
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