Siniscola, agriturismo isolato da anni
La protesta del titolare di “Sa Tanca’e Bore”, costretto ad attraversare l’alveo di un fiume
SINISCOLA. «Siamo ostaggio di una amministrazione assente» è il grido lanciato da un imprenditore siniscolese che chiede un intervento immediato delle istiuzioni locali affinché si possa porre fine alla grave questione delle vie d’accesso alla sua struttura ricettiva.
L’agriturismo “Sa Tanca’e Bore”, situato in località Lonne, in attività da vent'anni, vive una condizione di emergenza dovuta all'utilizzo del letto di un fiume come unica strada di accesso. Per raggiungerlo bisogna infatti percorrere con l'auto un tratto sull'alveo del rio Lonne, secco per gran parte dell'anno, ma che con l’arrivo delle piogge rivive la sua condizione naturale col livello dell'acqua che oltrepassa il metro di profondità.
Graziano Vedele, proprietario e gestore dell'agriturismo racconta di aver subìto perdite in termini di mancato guadagno e di immagine ogni qualvolta l'improvvisato ingresso risulta inagibile, e per le quali intende ricorrere in giudizio per essere risarcito.
«Il letto di un fiume, ancorché asciutto – dice Vedele – non dovrebbe mai essere transitato da veicoli. Quando ho pensato di costruire la mia azienda avevo fatto affidamento sull'utilizzo di strade d'accesso alternative, che sulle carte risultano esistenti».
L'alternativa sarebbe infatti quella di potersi avvalere di vie vicinali che consentirebbero il raggiungimento dei terreni interclusi, fungendo anche da via di fuga se le condizioni climatiche raggiungessero all’improvviso livelli di guardia.
«Nel tempo – racconta ancora l’operatore – le vie vicinali, sulle quali non vi è stato mai controllo, sono magicamente sparite, dietro recinzioni di privati che hanno sottratto il loro utilizzo alla comunità. Sono costretto dai fatti a parlare di una totale assenza di chi amministra la cosa pubblica».
L’appello lanciato dall'imprenditore interessa anche altre persone, circa una decina, che vivono in località Lonne. Tra queste Giacomo Fenu, che parla di una situazione divenuta insostenibile.
«Durante le piene del fiume – racconta Fenu – sono costretto ad utilizzare percorsi alternativi, sui quali ci viene concesso il passaggio ma che in realtà ci dovrebbe spettare di diritto».
Interpellato sulla questione, il sindaco Celentano fa sapere che insieme al vicesindaco Lucio Carta hanno nei giorni scorsi avuto un incontro con i responsabili del Genio Civile e che nei prossimi giorni verranno effettuati dei sopralluoghi nella zona.
«È nostra intenzione-dice Celentano- risolvere la questione».
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