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Anche Torpè piange Mario Masala

Anche Torpè piange Mario Masala

Spanu: «Con lui è scomparso uno degli ultimi interpreti della poesia a bolu»

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Anche la Baronia piange la scomparsa di Mario Masala, uno dei decani della poesia estemporanea sarda venuto a mancare all'età di 80 anni. «Masala era uno degli ultimi interpreti della poesia "a bolu"», dice Francesco Spanu a nome del centro divulgazione arte e poesia e dell'unione pionieri cultura europea che rappresenta come ambasciatore in Europa. «Per oltre 60 anni ha portato sui palchi di tutta la Sardegna e non solo, le magie e le passioni che solo questo tipo di cultura riesce a trasmettere. Generazioni intere ad ascoltare in silenzio battorinas e battorettas, temi e modas che sono entrati nella quotidianità di migliaia di sardi, positivamente coinvolti da tanta bravura». Presentatore di feste e sagre, Francesco Spanu è sempre stato un profondo ammiratore del poeta silanese, e ne vuole ricordare la figura professionale ed umana che ha scandito la vita de Thiu Marieddu. «È stato un uomo dall'alto profilo che dopo la sua famiglia amava la poesia più di ogni altra cosa al mondo. Resterà per sempre il detto "cussu poeta cantada a sa moda de Marieddu Masala” – dice Spanu – Ed è chiaro il riferimento ai giovani poeti di oggi che in molti si riconoscono nel suo “traggiu”. (s.s.)

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