Perdita di acqua potabile in via Margherita
Lei, falla alla condotta che Abbanoa non ha ancora riparato. Pireddu: ogni giorno ho la casa allagata
LEI. All’inizio di via Margherita, quasi di fronte alla chiesa parrocchiale, sgorga una sorgente di acqua limpida, persino potabile, che scorre copiosa sui ciottoli della strada per finire in una griglia di raccolta delle acque bianche all’inizio di via Cavour. La chiesa vicina, ma non è il caso di pensare a un miracolo tipo Lourdes perché si tratta solo di una falla alla condotta idrica che Abbanoa non si decide a riparare. La signora Andreana Pireddu ha 84 anni e abita in una casa che confina con via Margherita proprio nel punto in cui l’acqua zampilla sul selciato. Farebbe volentieri a meno di avere quella sorgente vicino all’abitazione perché l’acqua, prima di sgorgare sulla via pubblica, ne trova altre che portano alla sua cucina e sgorga dal muro e dal pavimento creando non pochi problemi.
«Va avanti così da tre settimane – racconta la signora Pireddu, che è costretta ad assorbire l’acqua con uno strofinaccio per pavimenti e a raccoglierla in un secchio prima che si allarghi nel locale, – per terra o messo tappeti che strizzo ogni tanto. Non so più cosa fare. Lo abbiamo segnalato più volte ad Abbanoa. È intervenuto persino il sindaco, ma in paese non si è visto nessuno».
Quello di Andreana Pireddu è uno dei tanti casi in cui chi gestisce il servizi idrico fa orecchie da mercante alle segnalazioni e alle lamentele che sollecitano la soluzione di un problema, che è causa di uno spreco enorme (l’acqua erogata a Lei arriva dal bacino sul rio Olai e viene quindi pagata, costi ai quali si aggiungono quelli di potabilizzazione e pompaggio), ma anche di un grave disagio e di danni che all’anziana donna non verranno pagati. La signora Pireddu trascorre notti insonni con la preoccupazione che l’acqua invada la casa. «Mi alzo a mezzanotte per assorbirla – dice – poi di nuovo alle due e alle quattro. Ogni poche ore bisogna assorbirla altrimenti di spande su tutto il piano. Vivo sola e ho paura di scivolare sulle mattonelle bagnate. Dopo che ho telefonato tante volte, non so più a che santo votarmi». Per risolvere il problema sarebbe bastato che il 12 ottobre la stessa squadra di operai intervenuta in via Umberto per riparare una falla alla condotta che creava a una donna gli stessi problemi nei quali si ritrova ora la signora di 84 anni, si fosse spostata poco più avanti in via Margherita dove l’acqua sgorgava già da due settimane. Invece si opera in modo incomprensibile per l’utenza, che subisce disagi e danni ai quali dovrà porre rimedio pagandoli di tasca, perché il sospetto è che Abbanoa non vi ponga rimedio con la stessa sollecitudine con la quale chiede si paghino le bollette. (t.g.t.)
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