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Denti: «Il Pd nuorese non ha ancora capito di aver perso»

Denti: «Il Pd nuorese non ha ancora capito di aver perso»

L’assessore al Bilancio contro i consiglieri Bianchi, Moro e Sulas «Antepongono i loro interessi di partito a quelli della comunità»

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NUORO. Clima incandescente in vista della seduta del Consiglio comunale di sabato prossimo quando l’assemblea dovrà approvare uno dei documenti più importanti dell’amministrazione guidata da Andrea Soddu: il bilancio preventivo del 2015 che stabilirà anche le nuove tariffe della Tari, la famigerata imposta sui rifiuti che la scorsa primavera aveva portato sull’orlo di una crisi di nervi la giunta Bianchi. «Costi insostenibili per un servizio pessimo», avevano protestato i cittadini che erano scesi in piazza con slogan e cartelli contro il sindaco Alessandro Bianchi. Azioni dimostrative che erano culminate con un “assedio” al municipio e spintoni allo stesso sindaco.

Ora tocca alla nuova amministrazione fissare le nuove aliquote per il 2015: in campagna elettorale il sindaco Andrea Soddu aveva promesso di ridurre la tassazione sui rifiuti.

In attesa del Consiglio di sabato prossimo l’assessore al bilancio Raffaelina Denti lancia strali contro gli unici tre consiglieri del Pd eletti alle amministrative di maggio, Alessandro Bianchi, Leonardo Moro e Tore Sulas. I tre consiglieri, nei giorni scorsi, hanno infatti chiesto alla Regione di sciogliere il Consiglio comunale. La colpa? Non aver approvato nei termini previsti dalla legge il programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017 e il bilancio consuntivo del 2014.

«Un vero e proprio autogol quello di Bianchi, Moro e Sulas – dice l’assessore al Bilancio – È grottesco che i tre consiglieri di minoranza facciano riferimento al mancato rispetto dei termini scaduti, guarda caso, proprio durante la loro amministrazione». Ecco cosa prevede la legge: per la messa a conoscenza del programma triennale delle opere pubbliche il termine ultimo era fissato al 15 ottobre del 2014, mentre per l’ approvazione del bilancio consuntivo i termini scadevano il 30 aprile 2015, quando ancora amministrava la giunta Bianchi. «La richiesta presentata alla Regione da Sulas, Moro e Bianchi è paradossale ed è la prova che a quattro mesi dalla sconfitta elettorale gli stessi ex amministratori non solo non hanno accettato le conseguenze di un verdetto democratico ma pensano di poter rinnegare la volontà dei cittadini con atteggiamenti che di politico hanno ben poco». Per la Denti l’unica cosa certa è che «oltre la finta unità conseguita dentro il Pd nuorese , alcuni di loro cercano di riappropriarsi di un ruolo dentro al partito tentando addirittura di mettere a rischio la legittimità di un’amministrazione che nasce con il 70% dei voti della cittadinanza. Conosciamo fin troppo bene la cultura e la tradizione delle due componenti storiche del Pd per poter immaginare che questa decisione sia dovuta a una valutata scelta politica interna». Per l’assessore la cosa importante «è che i cittadini nuoresi avranno un ulteriore conforto sul fatto di aver scelto la coalizione giusta, una squadra di amministratori che antepone le esigenze della comunità – che in questo momento non può essere il commissariamento dell’amministrazione – alle esigenze di quei partiti che in questi anni sono stati capaci di sacrificare il futuro della città in nome di interessi personali e di bottega». (g.z.)

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