Aggredisce l’ex convivente: arrestata
Ai domiciliari una 46enne nuorese. La donna ha inseguito l’uomo lungo viale Costituzione minacciandolo con un coltello
NUORO. Non sopportava che l’avesse lasciata. Allora gli ha dato appuntamento in strada e, dopo averlo insultato e schiaffeggiato, lo ha inseguito minacciandolo con un coltello. Protagonista del grave episodio di violenza familiare è S.N.P., una 46enne nuorese. Vittima del raptus un nuorese, suo coetaneo, con il quale aveva convissuto per diversi anni. Da alcuni mesi le cose però fra i due non andavano più bene: lui l’aveva lasciata ma lei evidentemente non si era rassegnata all’idea di vedere sfumare la loro storia. Giorno dopo giorno ha cercato di convincerlo a tornare sui suoi passi. Incontri, discussioni, litigi. Niente da fare. Quell’uomo aveva preso la sua decisione in modo irrevocabile e non aveva più intenzione di tornare a convivere con quella donna.
Mercoledì sera, intorno alle 21, in viale Costituzione, l’ultimo incontro chiarificatore tra la coppia. Subito sono volati insulti. A un certo punto la discussione è degenerata e la donna si è trasformata in carnefice: urla, morsi, graffi, schiaffi contro l’uomo. Alla fine ha estratto dalla tasca della giacca un coltellaccio da cucina e lo ha aggredito. L’uomo, invece di reagire, è scappato a gambe levate, inseguito dalla ex convivente. E chissà cosa sarebbe successo se non fosse passata per caso una pattuglia dei carabinieri, in servizio notturno. I militari hanno sentito le urla e in pochi minuti hanno raggiunto la donna che ha reagito con violenza al loro tentativo di immobilizzarla. Anche i carabinieri si sono beccati calci e pugni.
La donna, già conosciuta alle forze dell’ordine per episodi di ingiurie e minacce, è stata arrestata con l’accusa di minaccia aggravata, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Ora si trova ai domiciliari.
La quarantenne si era separata dall’uomo qualche mese fa, dopo una lunga convivenza. Le liti e le urla, a quanto pare, erano all’ordine del giorno, con lui che subiva ogni tipo di sopruso: botte, schiaffi, morsi e pugni. Alla fine l’uomo l’ha lasciata e si è trasferito in un’altra abitazione. Ma tutto questo non è bastato ad allontanare quella donna, irascibile e violenta, più volte condannata per ingiurie e minacce. Mercoledì scorso la donna ha fatto un ultimo tentativo per riconquistare il suo uomo e gli ha dato appuntamento in strada. L’incontro, poi la discussione degenerata per la gelosia di lei: «Mi hai tradita».
Il fenomeno degli uomini vittime di vessazioni, stalking e botte da parte di mogli e compagne è un fenomeno meno discusso di quello della violenza contro le donne. Ma c’è, solo che si viene a sapere solo nel caso di azioni eclatanti. Proprio come quella della quarantenne nuorese. (g.z.)
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