Montelongu, presto il cda del Consorzio
Posada, in un’assemblea affollata si è discusso sul futuro dell’area che attende il risanamento
POSADA. Si è costruito come se si fosse in un quartiere urbano anziché in una località a ridosso del mare. Nella borgata di Montelongu, ci sono edifici che sfiorano i mille metri cubi di volumetria con strade spesso strette e a vicolo chiuso.
Non sarà facile per Pietro Sanna incaricato del piano di risanamento riuscire a rendere funzionale la borgata ma come si è visto nell’affollata assemblea di sabato, c’è tutta la volontà da parte di comune, tecnico e lottisti di riuscire a realizzare tutte le infrastrutture.
«Si tratta dell’ultima chiamata per mettersi a posto con la legge e un occasione storica per i lottizzanti» dice il consigliere comunale incaricato Luigi Contu che assieme al sindaco Tola, ha partecipato all’assemblea.
Sinora sono oltre novanta i proprietari di case e terreni che hanno dato la disponibilità a costituirsi in consorzio, un passo necessario da compiersi il prima possibile per risanare la zona visto che quasi nessuna delle abitazioni edificate a partire dagli anni ’70, è in regola con le concessioni edilizie. Quasi tutti hanno presentato istanza di sanatoria e pagato sanzioni e costo di costruzione, ma per ottenere la regolare concessione edilizia occorre completare le pratiche e solo aderendo al consorzio questo sarà possibile.
I tecnici hanno evidenziato il fatto che la volumetria precedentemente calcolata non sarà sufficiente a sanare le case e dare sbocco a nuove abitazioni nei lotti liberi, pertanto dovrebbero essere dirottati nella borgata altri 15/18mila metri cubi: quasi tutto il tesoretto a disposizione del paese. A breve, dovrà essere quindi eletto il consiglio di amministrazione composto da 18 persone da cui scaturiranno le figure del presidente, del vice, del cassiere e segretario, dovrà essere redatto un atto pubblico e quindi preparato il progetto. (s.s.)
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