Deserta l’asta per i 14 lotti di Scalarba
Macomer, il Comune li aveva messi in vendita a prezzi vantaggiosi: continua la crisi edilizia
MACOMER. La gara per la vendita di 14 lotti edificabili nel piano di zona per l’edilizia economica di Scalarba è andata deserta. Il fatto che nessuno abbia comprato i lotti edificabili che il Comune aveva messo in vendita a prezzi molto vantaggiosi conferma il perdurare della crisi dell’edilizia che ha costretto molte imprese del settore a chiudere e ha messo in difficoltà i comparti collegati, a partire dall’impiantistica per concludere con le attività commerciali che vendono materiale edile. Dai 14 lotti messi in vendita col piano di alienazioni dei beni il comune contava di ricavare circa 160 mila euro. Erano in vendita anche a luglio. Allora valevano 202.498,65 euro, in media meno di 15mila euro a lotto. Oggi valgono mediamente poco più di diecimila euro a lotto. Con la prossima asta il prezzo base diminuirà ancora. Il prezzo a metro quadro è di 65,88 euro. Se si considerano le quotazioni raggiunte dai terreni fabbricabili una decina di anni fa, quando superavano i 100 euro a metro, oggi sono quasi regalati. Di gare negli ultimi cinque anni ne sono state bandite anche altre ma, se si esclude il bando del giugno del 2014 quando furono venduti due lotti (inizialmente quelli messi in vendita erano 16), in genere non compra nessuno. I prezzi molto appetibili non hanno indotto nessuno a comprare per il fatto che mancano i soldi per acquistare il terreno e per costruire. L’edilizia a Macomer iniziata con la crisi delle industrie è ferma già da alcuni anni. Le concessioni per nuove costruzioni rilasciate dall’ufficio tecnico negli ultimi cinque anni sono poco meno di una decina. Poche anche le ristrutturazioni che comportano investimenti consistenti. (t.g.t.)
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