La Nuova Sardegna

Nuoro

Montagna produce, primo bagno di folla

di Giovanni Melis
Montagna produce, primo bagno di folla

Desulo invasa dai turisti tedeschi, inglesi e giapponesi. Domani la giornata conclusiva con i convegni su musica e sardo

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DESULO. Primo battesimo di folla per Desulo, con Montagna Produce che ha aperto il suo sipario per i turisti di Sardegna. E dell'estero. Perchè ieri, sorpresa assai gradita, sono arrivati diversi turisti tedeschi, inglesi e persino una comitiva di giapponesi. I quali sono stati ricevuti dal sindaco e accompagnati lungo l'itinerario di Montagna Produce, allestita dalle associazioni culturali e sportive del paese, in collaborazione con il comune, la parrocchia e il volontariato. Certo il maltempo ha rallentato il consueto afflusso: nebbia, pioggerellina e freddo hanno accolto i turisti che si sono tuffati nel rione mediano del paese, alla scoperta degli angoli del centro storico. A partire dalla casa Nassitti, proseguendo per la casa Casula, ex dimora del poeta Montanaru. Tappa assai gradita la mostra mercato dell'orafo Nanni Rocca di Gavoi che ha esposto il meglio della sua collezione, tra cui appositi monili realizzati per agghindare i costumi. Frutto di un paziente lavoro di ricerca, il maestro di Gusana li ha ricreati tenendo conto delle fogge antiche. Il risultato è stupefacente.

Lungo la strada sono stati allestiti diversi punti ripercorrenti la via dell'agropastoralità. Dal forno, alla casa dei castagneris, a quella delle filatrici si arriva a quella del pastore, spettacolarmente ricostruita grazie ad un gruppo di giovani del paese. Tantissimi i volontari, tra cui le anziane del paese che sono state oggetto del consueto assalto dei fotografi. Il paziente lavoro delle anziane, seguite dalle giovani, ha fatto rievocare tutte le tradizionali lavorazioni; dalla cucina, al sapone per il bucato, alle candele. Una storia fatta di fatica e aneddoti, che le vecchine raccontano ai visitatori, accolti in quelle case che trasudano storia. Funnagos, piccios farcios, istaulu: sono termini che diventano lessico comune per chi visita quelle stanze in pietra di scisto e tegole di cotto con inserti lignei; la più giovane di queste casine ha almeno cent'anni. Un patrimonio che il comune intende valorizzare, non appena ci saranno i fondi per i centri storici. La sera è stata animata dalla rassegna dell'organetto con una ventina di virtuosi, che hanno reso speciale la giornata. Guidati dal padrone di casa Paride Peddio, i suonatori hanno accompagnato i coraggiosi che si sono cimentati nelle danze, sfidando una noiosa pioggerella pomeridiana.

Domani giornata conclusiva con i convegni su musica e lingua sarda, il premio letterario Montanaru e la presentazione del libro di Speranza Puggioni, sulle fatiche del pane. Fin dal primo mattino saranno aperti gli spazi espositivi. Da visitare i momenti legati alla realizzazione del formaggio, del torrone e la cottura delle castagne arrosto. Da immortalare la realizzazione del pane, delle candele e dei dolci de is animas. Il tutto nel centro storico.

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