La Nuova Sardegna

Nuoro

McDonald’s assume quaranta giovani

di Francesco Cabras
McDonald’s assume quaranta giovani

Il colosso americano sbarca per la prima volta in Barbagia. Reazioni contrastanti tra quanti sono alla ricerca di un impiego

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NUORO. In una situazione di benessere generale l’apertura di un nuovo fast food passerebbe quasi inosservata. Ma la notizia che il colosso McDonald’s abbia deciso di mettere radici a Nuoro, garantendo 40 nuove buste paga in un territorio che conta oltre il 40 per cento di disoccupazione giovanile (e sfiora il 12 in totale), assume connotati da prima pagina. Secondo le poche notizie diffuse al momento, la multinazionale americana ha intenzione di aprire i battenti entro la fine dell’anno, a ridosso del periodo natalizio, in un’area di via Don Bosco situata tra due supermercati e a pochi passi da altri esercizi commerciali aperti negli ultimi anni. La prima fase delle selezioni per individuare i 40 nuovi addetti è già iniziata e continuerà fino al primo dicembre.

Dopo questa prima scrematura, i candidati prescelti parteciperanno alla selezione finale che avverrà in città nell’ambito del “McItalia Job Tour”. Allo stato non si sa ancora (o comunque non viene comunicato) se a gestire il fast food sarà un imprenditore locale oppure esterno, per questo le figure professionali ricercate in questo momento sono quelle che ricadono nella categoria “crew”, ossia, come li descrive l’azienda, «addetti alle vendite e alla preparazione dei cibi, accolgono i clienti alla cassa o in sala, prendono le ordinazioni e preparano con competenza i prodotti in cucina rispettando gli standard di igiene e sicurezza. Sono responsabili della qualità e del servizio al cliente». Il lavoro prevede 24 ore settimanali (agli studenti è richiesta una disponibilità minima di 8 ore settimanali) con una paga di poco più di 800 euro lordi al mese, più eventuali bonus. Medie retributive – spiegano i responsabili McDonald’s – «allineate agli standard salariali dei lavoratori del contratto collettivo nazione del lavoro del turismo». Oltre il 94 per cento degli assunti, garantiscono dalla multinazionale, avranno contratti a tempo indeterminato. La notizia dell’apertura ha fatto subito il giro del web, scatenando reazioni contrastanti sui social network. Su Facebook ci si divide tra i tradizionalisti del cibo, che non vedono di buon’occhio la “diffusione di massa” di hamburger e affini a discapito delle produzioni locali, e chi sostiene che in ogni caso si tratta di una benedizione per i nuovi posti di lavoro che verranno creati. «Se dovessi venire a Nuoro opterei per mangiare formaggio sardo, carne locale, salumi e pasta sarda... non per mangiare un hamburger che posso comprare ovunque. Comprare e consumare consapevoli è l’unico modo per far girare l economia locale e amare il proprio paese», scrive sulla pagina Facebook della Nuova Amanda Désindes, residente a Trento ma fidanzata in città. D’accordo con lei si dice Alessandro Curti che però aggiunge: «ma ben vengano 40 posti di lavoro. Oggi per il territorio sardo è oro colato». Qualcuno mette già in dubbio la correttezza con cui verranno svolte le selezioni, altri parlano di “porcheria”, altri ancora di «nuoresi che si sanno solo lamentare e che dicono di no a tutto». Insomma la discussione è aperta. Anche tra chi vede l’apertura del McDonald’s come un pericolo per il piccolo commercio, soprattutto del centro cittadino. «Non si tratta di una guerra tra Davide e Golia», afferma il direttore di Confcommercio Nuoro-Ogliastra, Gianluca Deriu. «Il problema a monte – continua - è la legge sciagurata del 1994 che ha liberalizzato il commercio e consente a chiunque di aprire come e dove vuole attività di qualsiasi tipo e grandezza, senza prevedere allo stesso tempo strumenti di salvaguardia per i piccoli operatori dei centri cittadini». Per rimanere al caso Nuoro, con il mega fast food si sposterà ancor di più il polo commerciale nella zona di via Don Bosco. «È vero – continua Deriu –, ma una cosa non escluderebbe l’altra. Pensiamo, invece, a quali iniziative sono state prese per promuovere il commercio nel centro del capoluogo, quali strumenti sono stati adottati per renderlo attrattivo. Non è stato fatto niente. Noi di Confcommercio lo diciamo da anni, molto prima che aprisse McDonald’s. Ora è arrivato il momento di darsi una mossa».

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