La Nuova Sardegna

Nuoro

Provincia e Comune, a rischio il posto di sessanta precari

L’allarme di Mustaro (Cisl): «I contratti scadono a dicembre» «Basta tergiversare, bisogna trovare soluzioni immediate»

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NUORO. La fine dell’anno, ormai, è alle porte, e con essa arriva anche una scadenza che non sta facendo dormire sonni tranquilli a diversi lavoratori, e in particolare ai 31 lavoratori precari che dipendono dall’amministrazione provinciale e per altri 31 che invece dipendono dal Comune di Nuoro. Lo ricorda il segretario generale della Cisl, Giorgio Mustaro. Il rappresentante sindacale, infatti, dice che è «diventata preoccupante la situazione per migliaia di lavoratori precari in servizio da anni nelle Pubbliche amministrazioni isolane. Per moltissimi di loro il prossimo 31 dicembre potrebbe significare l'ultimo giorno di lavoro. Infatti, in quella data, sono in scadenza un numero impressionante di contratti che, secondo le attuali norme e le previsioni meno ottimistiche, non potranno essere rinnovati.».

Ma, aggiunge ancora Mustaro, «mentre nelle varie assemblee istituzionali (Parlamento, Consiglio regionale, ed assisi municipali) ci si occupa di tutt'altro, la discussione sulla riforma degli enti locali in Sardegna assume i contorni della solita girandola inconcludente ed il commissariamento delle Province impedisce l'adozione di soluzioni di lungo respiro, moltissime famiglie vedono in lontananza lo spettro della disoccupazione».

La Regione Sarda, infatti, secondo Mustaro, «a fine settembre ha interessato tutti i comuni, le province e gli enti minori ad un censimento aggiornato dei dati per capire esattamente la portata del fenomeno. L’amministrazione provinciale di Nuoro a fine anno potrebbe mandare a casa 31 precari che attualmente prestano servizio, con varie qualifiche, nei Centri per il lavoro (amara coincidenza!) e, come disinfestori, al centro antinsetti. Lo stesso numero di lavoratori a tempo determinato opera nel Comune capoluogo dove questi dipendenti svolgono attività di assistenti sociali, istruttori amministrativi, operai, etc. Per i 31 precari del comune di Nuoro le scadenze contrattuali sono differite nel tempo, ma anche alcuni di questi termineranno a fine dicembre 2015».

A rischio, ricorda dunque Mustaro, ci sono «oltre sessanta persone per i soli due enti che prendiamo a campione per evidenziare un fenomeno molto più diffuso e, per questo, preoccupante. Si tratta di lavoratori, la maggior parte dei quali, firmano contratti precari da dieci anni e, alcuni, persino da molto più tempo. Professionisti, anche laureati, che garantiscono servizi alla collettività in settori molto delicati: si tratta di servizi alla persona, servizi culturali, quando non anche funzioni legate alla protezione civile. Insomma il loro licenziamento causerebbe seri contraccolpi al regolare funzionamento della macchina comunale e provinciale, e comunque, per sostituirli, sarebbe necessaria una riorganizzazione complessiva di alcuni settori. La maggior parte di loro, considerato il lungo tempo dei rapporti di lavoro seppure non di ruolo, si trova, abbondantemente, nelle condizioni previste dalla legge per la stabilizzazione: i famosi trentasei mesi che potrebbero dare diritto all'assunzione in pianta stabile. Tre anni, secondo la legge e la giustizia civile, sono un tempo sufficiente per stabilire che un rapporto di lavoro non può essere più legato a carenze momentanee di organico o a bisogni straordinari di personale. È necessario trovare soluzioni immediate che non possono essere più rinviate».

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