Silanus, la Pro loco riscopre i monopattini
Grande successo della gara nelle vie del centro: hanno partecipato oltre trenta concorrenti
SILANUS. Dopo i giochi di quartiere che a settembre hanno coinvolto metà paese creando un momento di aggregazione che a Silanus non si vedeva da tempo, la Pro loco fa il bis con la gara dei monopattini, un grand prix senza le macchine della Formula Uno, ma con mezzi rigorosamente artigianali, quelli che, quando le biciclette non erano per tutti, i bambini costruivano con quattro tavole e vecchi cuscinetti a sfera recuperati nelle officine. Il monopattino non è lo skateboard, una tavola munita di quattro ruote sulla quale si corre stando in equilibrio, ma una tavola o una specie di bici in legno munita di manubrio, che non è tanto facile da manovrare, soprattutto se l’asfalto è dissestato. L’iniziativa è riuscita. I partecipanti erano una trentina. Per la seconda volta in meno di due mesi l’associazione guidata da Pier Paolo Arca ha centrato l’obiettivo coinvolgendo nel progetto bambini di tutte le età, nel senso che anche diversi trentenni e quarantenni per un giorno sono ritornati bambini per giocare come si faceva una volta. Nel percorso con partenza dall’inizio di via Stazione e deviazione dietro l’ambulatorio della guardia media con traguardo dietro la scuola media, i partecipanti sono stati cronometrati al centesimo di secondo dalle giurie.
Questa la graduatoria finale dei primi tre classificati nelle due categorie. Categoria Gommati: 1° Gabriele Morittu (tempo 24 secondi e 27 cent), 2° Fabrizio Cappai (27’’ e 23) e 3° Samuele Morittu (27’’ e 44). Categoria Tradizionali: 1° Fabrizio Arca (40’’ e 24), 2° Cosimo Careddu con Massimo Serra (49’’ e 92) e 3° Davide Cossu con Nicola Madeddu (42’’ e 51). Il premio per il mezzo migliore è andato a Marco Arca mentre Samuele Morittu ha vinto il premio in palio per la fantasia.
La gara, che si è svolta sabato pomeriggio, ha richiamato ai bordi della pista, delimitata con vecchi pneumatici, moltissimi curiosi. Alla Pro Loco sono consapevoli del successo. «Anche questo –dice il presidente della Pro Loco, Pier Paolo Arca, – è un modo per creare momenti di aggregazione e di portare la gente fuori dalle case per stare insieme. La Pro Loco lavora per il paese promuovendone l’immagine, ma anche creando momenti di coinvolgimento e aggregazione per tutti e per tutte le età, un coinvolgimento che fa bene alla nostra comunità e che recupera tradizioni, storia, cultura e valori perduti». (t.g.t.)
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