La Nuova Sardegna

Nuoro

Botta e risposta fra Arru e Palermo

L’assessore: rispetti le scelte della giunta. Il commissario: evidenziavo il ruolo dell’Asl

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NUORO. Polemico botta e risposta tra l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru e il commissario straordinario dell’Asl Mario Palermo. Quest’ultimo, nel servizio apparso domenica dal titolo “L’ospedale San Francesco cambia volto” sosteneva che, nell’ambito della riforma sanitaria regionale in discussione, «l’assessore Arru dovrebbe tenere in considerazione il fatto che l’Asl di Nuoro ha 160mila abitanti, e sarebbe quindi opportuno ragionare con un’altra ottica e non solo attraverso gli standard nazionali».

Considerazione che l’assessore Arru non ha gradito: «Stupiscono le dichiarazioni del commissario – ha scritto in una nota – perché dimostrano come non si sia capito il senso della riforma migliorativa che giunta e assessorato stanno portando avanti e non si sia in linea con precisi indirizzi deliberati dall'esecutivo. Non si tratta di attenersi pedissequamente a indicazioni nazionali, come qualcuno vuol far credere, ma di riformare un sistema che non funziona, come dovrebbe sapere chi ricopre certi incarichi». Poi l’affondo: «Il commissario di una Asl, nominato con incarico fiduciario, non è un qualunque cittadino che esprime una opinione più o meno supportata. Dovrebbe riconoscere e rispettare indirizzi la cui importanza è stata ribadita anche recentemente dallo stesso presidente della Regione. Se queste disposizioni non piacciono, nessuno è costretto a restare e a mantenere un incarico che, evidentemente, non ricopre con la giusta convinzione e autorevolezza. Spero perciò che il commissario Palermo riveda le sue dichiarazioni, limitandosi a seguire i compiti che gli sono stati assegnati dalla Giunta».

Ieri Palermo, che è stato nominato commissario proprio dalla giunta di cui fa parte lo stesso Arru, ha scritto all’assessore e ha inoltrato alla Nuova la sua lettera. «Consapevole delle novità e miglioramento organizzativo della riforma che la giunta regionale sta portando avanti, la cui linea non si può non condividere per le ricadute, in termini di qualità, che comporterà sulla sanità regionale», Palermo ha inteso precisare «che il senso delle dichiarazioni era solo evidenziare come la presenza nell’Azienda sanitaria di Nuoro di una serie di Servizi e Unità Operative, per lo più assenti nelle Asl limitrofe, eleva il bacino di utenza a ben oltre i 160mila abitanti della stessa Asl nuorese, confermando quanto previsto nello schema di riforma che vede Nuoro come presidio di primo livello rinforzato».

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