Il Psd’Az: «Un tavolo con Renzi»
Il consigliere regionale Orrù sollecita un confronto diretto con Palazzo Chigi
OTTANA. Si susseguono gli appelli della politica per salvare le centrali elettriche sarde. L’ultimo, in ordine di tempo, è del consigliere regionale del Psd’az, Marcello Orrù, che chiede al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, di spostare il tavolo del confronto direttamente a Palazzo Chigi. «È necessario – si legge in una nota – che Pigliaru chieda e ottenga che la partita sull’essenzialità sia giocata direttamente alla presidenza del consiglio dei ministri. Su una vertenza così importante, la Sardegna deve chiedere e ottenere l’intervento diretto di Matteo Renzi». Secondo il consigliere regionale, «le centrali di Ottana, Porto Torres e del Sulcis sono tutte e tre essenziali per il funzionamento del sistema energetico sardo». Il cavo Sapei che collega la Sardegna con il continente, infatti, non assicurerebbe tutte le garanzie necessarie alla continuità del sistema elettrico sardo qualora le centrali dell’isola non fossero attive. «Nella malaugurata ipotesi che le centrali smettessero di funzionare – sottolinea l’esponente sardista – l’intera regionale sarebbe a rischio black out ogni qualvolta dovesse esserci un problema al cavo Sapei». Da qui la necessità che «la Sardegna incassi dal governo il riconoscimento della essenzialità per le centrali che sono state escluse da Terna. Un diniego con la conferma della revoca – conclude – sarebbe devastante per l’isola». Secondo i dati forniti da sindacati e Confindustria, la sola centrale di Ottana Energia ha fornito al servizio di regolamentazione secondaria della rete, solo nel primo semestre del 2015, circa 700 ore in più rispetto al 2014. Un dato che conferma i rischi paventati dal consigliere sardista. (f.s.)
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