Siniscola, la protesta dei pescatori
Trasferta per l’incontro regionale in cui si parlerà dei problemi della categoria
SINISCOLA. Senza l’unione di tutti gli operatori, sarà difficile farsi ascoltare dai vertici regionali e tramutare in provvedimenti legislativi le tante richieste che arrivano dal mondo della pesca. Le marinerie della Sardegna e in particolare coloro che praticano la piccola pesca con attrezzi selettivi e reti da posta sono in fermento, da La Caletta a Golfo Aranci sino ai colleghi dell’Ogliastra e della costa occidentale sarda, si ritroveranno sabato prossimo a Castelsardo per fare il punto sulla difficile situazione in cui versa il mondo della pesca isolano. Alla riunione parteciperanno solo i pescatori, non sono state chiamate ad intervenire infatti le associazioni che per il momento, si preferisce tenere fuori anche perché in passato, pare siano sorti problemi e incomprensioni. Sabato alle 15,30, si daranno appuntamento quindi coloro che lavorano nelle piccole marinerie sarde sbarcando il lunario con difficoltà a causa delle difficoltà legate alla carenza di pesce e ai costi sempre crescenti sia per la manutenzione delle barche sia per quanto riguarda la verifica e il corretto funzionamento delle strumentazioni di bordo.
Sabato si svolgerà il primo incontro tra tutti i rappresentanti della Sardegna per costituire poi un gruppo che vada a parlare e contrattare direttamente con l’assessore all’Agricoltura.
I rappresentanti dei pescatori, decideranno quali siano le forme di protesta democratiche per far sentire la loro voce nel palazzo regionale e lamentano la loro mancata convocazione in occasione della presenza dell’assessore Falchi la settimana scorsa a Siniscola. Per contatti e informazioni sulla riunione di sabato prossimo, si può contattare Francesco Loi al numero 3288071746.
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