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Oliena, Orgosolo e Alghero unite dal simbolo dell’olio

Oliena, Orgosolo e Alghero unite dal simbolo dell’olio

Le tre città ora sigleranno a Siena l’accordo ufficiale con il presidente nazionale Martino Salis: «Un’alleanza costruita sulle orme di una rete di eccellenze»

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OLIENA. Alghero, Oliena e Orgosolo unite sotto il simbolo delle città dell’olio: il 5 dicembre prossimo i sindaci delle tre città sigleranno a Siena l’accordo ufficiale, alla presenza del presidente dell’organizzazione nazionale Enrico Lupi. L’appuntamento di ieri, celebratosi presso la città catalana, ha rappresentato una sorta di incontro preparativo per mettere appunto gli ultimi dettagli e prepararsi all’evento cruciale, previsto di qui a qualche giorno.

«È un’alleanza e un’amicizia che si consolida – spiega il sindaco del suggestivo borgo catalano Mario Bruno – un’alleanza, che descrive una Alghero aperta, dinamica, attiva tutto l’anno, viva e ospitale».

«Un’alleanza – aggiunge il collega olianese Martino Salis – costruita sulle orme di una rete di eccellenze. Esempi di qualità nei campi della gastronomia, prodotti di nicchia e di elevato livello, risultato di colture biologiche e di antichi metodi di produzione».

«È un progetto ambizioso – ammette il primo cittadino di Orgosolo Dionigi Deledda – uno scambio in chiave turistica tra una delle più importanti porte d’accesso alla Sardegna e i paesi dell’interno, le capitali, in termini numerici, della ricettività barbaricina». Per questo motivo, il progetto non può prescindere da una riflessione approfondita sul tema dei collegamenti, sul low cost e sull’importanza di un sistema efficiente di rotte, che metta in comunicazione la Sardegna con la penisola e con l’Europa. «Solamente il 20% di chi sbarca ad Alghero si ferma nel comune – spiega l’assessore al turismo del municipio costiero Gabriella Esposito – questo dato, dunque, può darci la misura dell’impatto, che potrebbe avere un eventuale abbandono di Ryanair relativamente alle presenze di molti centri sardi».

«Alghero, in altre parole – afferma l’assessore all’agricoltura del comune di Oliena Valentino Carta – è una via di accesso fondamentale, un punto di comunicazione privilegiato con i visitatori. Qui, come faremo l’11, il 12 e il 13 dicembre prossimo, possiamo portare una rappresentanza della nostra cultura, della nostra arte, dei nostri saperi, produzioni e maestranze, così da invogliare i turisti a venire a conoscerci, a fare qualche chilometro in più per scoprire l’entroterra, per visitare i siti archeologici, i monumenti, il patrimonio ambientale».

«Il costume tipico, i balli, i canti, la seta sono alcune delle tante peculiarità che ci contraddistinguono» conclude Antonio Devaddis, assessore al turismo del comune di Orgosolo.

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