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S’ena e sa chitta, acqua a rischio

S’ena e sa chitta, acqua a rischio

Abbanoa potrebbe sospendere nuovamente l’erogazione, protestano proprietari e residenti

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SINISCOLA. Pensavano che sulla loro tormentata vicenda fosse stata scritta la parola fine, invece i 291 ex soci della cooperativa S’ena e sa chitta, venticinque dei quali residenti a tempo pieno nella borgata turistica di Siniscola, rischiano di rimanere ancora una volta senz’acqua. L’anno scorso era andata avanti per dieci mesi, dall’ottobre 2014 sino a luglio 2015, ora la situazione potrebbe ripresentarsi negli stessi termini. Di mezzo, infatti, ci si mette anche la burocrazia, con il mancato passaggio della rete idrica dal Comune di Siniscola (che l’ha acquisita dalla coop il 24 aprile scorso) al gestore della rete idrica, cioè Abbanoa. In mezzo ci sono le quasi trecento famiglie, perlopiù nuoresi, proprietarie delle seconde case, e tra loro, si diceva, 25 famiglie che hanno scelto di abitare nella frazione e si preparano ad affrontare nuovi disagi.

Ma cosa è accaduto in questi mesi, tale da rendere molto concreta una nuova sospensione dell’acqua? Nei giorni scorsi l’amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, ha scritto a Salvatore Pala, presidente del condominio (tale è sotto il profilo amministrativo) S’ena e sa chitta, facendo presente che il 31 ottobre era scaduto il contratto di fornitura idrica provvisoria sottoscritto tra le parti in vista dell’acquisizione definitiva delle reti idrica e fognaria da parte di Abbanoa. Alla luce di questo, Ramazzotti chiede la proroga «per un mese e alle medesime condizioni (allaccio a condominio di fatto con riparto dei consumi su ciascun condomino per quota parte)», «evitando così l’interruzione della fornitura già allo stato attuale non dovuta». Dal giugno scorso, infatti, Abbanoa ha installato i propri contatori in ciascuna abitazione, mentre prima in sostanza si era in presenza di un’unica utenza collettiva con conseguente ripartizione tra i soci. Questa situazione aveva portato a una sostanziale morosità del condominio, che si era conclusa con l’impegno dei soci di versare in quattro anni un milione 200mila euro come transazione per i debiti accumulati.

Nel contempo, il 7 agosto scorso l’assemblea dei soci aveva approvato lo scioglimento della coop, ora in fase di liquidazione. Tutto è avvenuto in virtù del fatto che la stessa coop nel mese di aprile aveva ceduto al Comune di Siniscola la proprietà delle opere pubbliche realizzate nell’arco della sua esistenza quarantennale: e cioè strade, marciapiedi, illuminazione pubblica, reti idrica e fognaria. Pala ha dunque risposto ad Abbanoa che la coop sostanzialmente non esiste più e lui come liquidatore designato non può più sottoscrivere accordi o contrarre atti in nome del condominio S’ena e sa chitta. Propone al limite una fornitura a giorni alterni per le famiglie residenti in attesa che la rete passi effettivamente dal Comune di Siniscola ad Abbanoa e vengano effettuati i lavori di sistemazione. Comune che dovrebbe farsi carico del problema almeno istituzionalmente, visto che S’ena e sa chitta non è più un condominio ma una sua borgata a tutti gli effetti. (p.me.)

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