A Dorgali una digital champion
Antonella Fancello ha partecipato al raduno nazionale di Torino
DORGALI. C’era anche Antonella Fancello, la digital champions di Dorgali, sabato scorso, insieme agli altri colleghi italiani al primo Digital Day italiano, alla Reggia di Venaria, a Torino. All’incontro era presente il premier Matteo Renzi, il ministro Marianna Madia e il direttore dell'Agid, l'agenzia per i digitale, Antonio Samaritani. «Da Venaria Reale porto a casa una serie di scatti, non solo il selfie col presidente del Consiglio che ho postato nella mia pagina Facebook – scherza la Fancello – Sono state due giornate, belle, intense. Siamo stati chiamati a raccolta dopo un anno di attività, ma è stata soprattutto l’occasione per ripartire rafforzando le nostre convinzioni, rimarcando i nostri punti di forza e le nostre debolezze, e soprattutto la nostra voglia di aiutare il nostro paese aiutandolo a rendere questa pillola del digitale meno amara».
Antonella Fancello sottolinea che più di tutto si porta a casa l’abbraccio di Riccardo Luna. «È lui il vero e unico campione digitale italiano, che mi ha scelta per questa avventura e senza il quale nessuno di noi avrebbe avuto la possibilità di sentirsi davvero utile in maniera così trasversale e apartitica». I Digital Champions sono una rete di persone, in perenne riunione ogni giorno sui più svariati temi, che grazie ad un continuo confronto prova a portare più consapevolezza nei propri territori tentando di diffondere buone pratiche e fiducia nel digitale . «Non è una roba per secchioni, da nerd – spiega– il digitale è parte della nostra vita ed è cio’ che rende democratica l’esistenza delle persone ed è tale però soltanto se è utilizzato con consapevolezza non generando barriere ma inclusività». Grazie al suo lavoro Antonella Fancello ha la fortuna «di poter fare ogni giorno qualcosa in più per cambiare il paese». «Lavoro per due degli organismi nazionali che fanno parte della Coalizione nazionale per le competenze digitali e niente mi ha reso più soddisfatta del mio viaggio a Venarìa che sentirmi raccontare dagli addetti ai lavori quelle cose che per lavoro e per passione animano la mia vita professionale sempre a contatto con chi ogni giorno nella pubblica amministrazione è protagonista di questo cambiamento».
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