Borore, il museo del pane è ancora chiuso
BORORE. Il museo del pane di Borore, fiore all’occhiello del comune di Borore e importante centro di ricerca sulla panificazione domestica e sulle usanze collegate al pane, è chiuso da alcuni mesi....
BORORE. Il museo del pane di Borore, fiore all’occhiello del comune di Borore e importante centro di ricerca sulla panificazione domestica e sulle usanze collegate al pane, è chiuso da alcuni mesi. La crisi comunale ha tarpato le ali a questa importante presenza culturale che richiamava visitatori e studiosi da tutta la Sardegna. Il lavoro profuso negli ultimi anni per promuovere il museo e soprattutto il marchio col quale Borore ha iniziato a promuovere con successo le produzioni locali, sono vanificati dall’incomprensibile chiusura al pubblico degli spazi espositivi. Sono state sospese anche tutte le attività di laboratorio, ricerca e valorizzazione di quel patrimonio d’arte e cultura che i pani cerimoniali, rituali e artistici rappresentano per la Sardegna. La lunga chiusura è dannosa per la funzionalità e riconoscibilità del museo e vanifica investimenti e lavoro spesi per promuoverne l’immagine. L’assenza di un’amministrazione in carica impedisce l’avvio di iniziative che lo tenevano aperto e richiamavano appassionati, visitatori e ricercatori di tradizioni legate alla panificazione. Le disposizioni poco flessibili della Regione in materia di utilizzo dei lavoratori in mobilità che non possono essere più impiegati a livello comunale per le esigenze e necessità delle comunità, hanno fatto il resto. «Considerata l’importanza del Museo del Pane non solo per il nostro paese ma per tutto il contesto turistico-culturale regionale – dice Sebastiana Carboni, ex amministratore comunale, – è urgente trovate soluzioni per riaprire nell’immediato il museo. Si può ricorrere all’utilizzo, anche part-time, di una figura professionale che consenta, valorizzando anche le competenze locali maturate negli anni, la ripresa delle visite, ma anche e soprattutto la riapertura e la manutenzione ordinaria della struttura. È anche importante coinvolgere le associazioni locali, a partire da quelle che sono state impegnate con le attività del museo, come le donne del Cif di Borore, motore delle attività di laboratorio e di molte iniziative portate avanti». (t.g.t.)
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