Scontro frontale, muore 85enne
Il furgone di Pietro Cucca è andato a sbattere contro un camion, ferito anche l’autotrasportatore
OROSEI. Tragico incidente nel primo pomeriggio di ieri a pochi chilometri da Orosei. A perdere la vita è stato l’anziano conducente di un furgoncino Fiat Doblò che è andato a sbattere contro un camion. L’incidente è avvenuto intorno alle 15:30 sulla strada statale 125, poco dopo l’uscita del paese in direzione Sos Alinos, nella prima grande curva dei tornanti in località Muriè. Lo scontro è stato fatale per l’anziano automobilista di Orosei.
Pietro Cucca, 85 anni, è morto sul colpo a causa dello sfondamento della cassa toracica. Fortunatamente illeso invece il conducente del camion Iveco, Sandro Zuddas, anche lui di Orosei: ha accusato solo dolori dovuti all’impatto ma non ha riportato alcuna ferita grave. Zuddas, proprietario di una ditta di autotrasporti e molto conosciuta in zona, era alla guida di uno dei suoi mezzi. Sul posto sono immediatamente accorsi gli operatori del 118 di Orosei che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Pietro Cucca e trasportare Zuddas all’ospedale San Francesco di Nuoro per i dovuti accertamenti. Pietro Cucca lascia la moglie e due figli, assieme a numerosi nipoti e pronipoti.
La dinamica dell’incidente è apparsa subito molto chiara. Pare che Cucca abbia perso il controllo del mezzo. È bastato un attimo. A causa di uno sbandamento, dovuto forse a una distrazione o, vista l’età, a un malore, sembra che l’anziano abbia invaso la corsia opposta e si sia andato a scontrare frontalmente con il camion che rientrava verso Orosei. L’impatto è stato violentissimo. Il piccolo furgone Doblò su cui viaggiava la vittima è andato a finire contro la parte anteriore del camion, infilandosi sotto il mezzo pesante. Entrambe le parti anteriori dei mezzi si sono come disintegrate, accartocciandosi su loro stesse.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri di Orosei e i vigili del fuoco di Siniscola. La strada è stata riaperta al traffico pochi minuti dopo, ma i carabinieri hanno continuato a compiere i dovuti rilievi sino al tardo pomeriggio, quando i due mezzi rimasti danneggiati sono stati traportati via con il carroattrezzi. Il punto dell’incidente è già stato teatro in passato di gravissimi incidenti. Ai primi di giugno, a poche centinaia di metri dal luogo dello scontro di ieri, lungo il rettilineo che conduce a Cala Liberotto avevano perso la vita i fidanzati Checco Puggioni di Nuoro e Isabella Saba di Bitti. In sella alla loro moto Honda, mentre erano in fase di sorpasso si erano scontrati con una Bmw guidata da una coppia di tedeschi in vacanza. L’uomo era morto sul colpo, mentre la donna era spirata poco dopo ancora sull’asfalto. Nello stesso incidente erano rimasti feriti anche altri due nuoresi, Giuseppe Pellegrini e il figlio di 15 anni che viaggiavano su un’altra moto, finita in cunetta. Anche loro erano dovuti ricorrere alle cure dei medici per la gravità delle ferite, soprattutto il genitore che aveva riportato numerose fratture.
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